Assessore Ferrari innominata La crisi politica c’è ancora
Il clima, dopo i famosi ordini del giorno di appoggio a Renzi che hanno mandato in crisi il Pd modenese, è ancora politicamente molto teso. Muzzarelli rispedisce Matteo Richetti al mittente e senza...
Il clima, dopo i famosi ordini del giorno di appoggio a Renzi che hanno mandato in crisi il Pd modenese, è ancora politicamente molto teso.
Muzzarelli rispedisce Matteo Richetti al mittente e senza fare nomi il suo messaggio è questo: «Basta giochini. Nessuno faccia casino inutile». A volerci guardare bene dentro il bersaglio è più ampio. Ed è anche Ludovica Carla Ferrari, assessore al bilancio e alla smart city, l’unica tra i presenti ieri non citata dal sindaco, lei colpevole di aver sollevato il polverone in assemblea con un odg non concordato. «A Modena c’è stato un rinnovamento, con Andrea Bortolamasi che è un riferimento certo, e con un confronto interno al partito serio, costante e di merito. Guarda caso, le cose qui funzionano. Dovessi fermarmi a Modena, avrei già liquidato la pratica. Non giriamo attorno agli ostacoli, bisogna che tutti stiano sul pezzo e partecipino sempre. Tutti imparino, con umiltà, ad ascoltare di più. Sono in corso i lavori del segretario provinciale, che guarda caso nessuno ha messo in discussione». Il sindaco non esclude del tutto eventuali rimpasti di giunta, ma frena: «Non abbiamo bisogno di assessori aggiunti, faremo funzionare i quartieri al 100% in consiglio. Fino a quando gli assessori tirano, e lo stanno facendo, staranno qui». (d.b.)
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