Gazzetta di Modena

Modena

diffusa dai carabinieri

La guida pieghevole contro le truffe

La guida pieghevole contro le truffe

Un pieghevole realizzato dai carabinieri e distribuito nei luoghi di maggiore aggregazione contro le truffe, per aiutare i cittadini, soprattutto gli anziani, a difendersi dai malviventi subdoli e...

2 MINUTI DI LETTURA





Un pieghevole realizzato dai carabinieri e distribuito nei luoghi di maggiore aggregazione contro le truffe, per aiutare i cittadini, soprattutto gli anziani, a difendersi dai malviventi subdoli e astuti. Nel pieghevole c’è tutto quello che accade, dai trucchi dei banditi alle precauzioni da adottare. Ecco alcuni esempi.

Durante la spesa o al mercato: non lasciate incustodita la borsa e fate attenzione a chi vi urta o si avvicina senza motivo perchè vi possono rubare i portafogli o sfilarvi l’orologio o la collana.

In bicicletta: non riponete la borsa o il borsello nelcestello o nel portaoggetti, potrebbero facilmente sottrarvelo.

L’abbraccio: non fermatevi mai per dare ascolto a sconosciuti, anche se all’apparenza sono cordiali e ben vestiti, si spacciano per vostri amici o vi chiedono indicazioni stradali e vi ringraziano e vi abbracciano, attenzione, sono malviventi che già vi hanno sfilato il portafogli, l’orologio o la collana.

L’impiegato: all’uscita dalla banca e dalla posta si avvicina un impiegato, vi mostra il tesserino, e vi chiede di controllare se le banconote che avete appena ritirato siano autentiche. Ovviamente il denaro verrà ritenuto falso e verrà rubato: non cascateci.

La giacca sporca: donne o uomini con bambini o ragazzi, vi urtano rovesciandoti addosso una bibita o un caffe, poi con la scusa di ripulirvi gli abiti, vi rubano il portafogli.

Falsi incidenti, truffa dello specchietto: mentre a bordo della vostra auto incrociate un'altra vettura o un pedone, sentite un tonfo secco sulla carrozzeria: l’altro veicolo si ferma e il conducente scende mostrando i danni sulla carrozzeria o allo specchietto della sua auto o il pedone lamenta di essere stato colpito, chiedendovi di essere risarcito. Poi bonariamente vi chiede una piccola somma di denaro in contanti, per risolvere il tutto: sono malviventi ed è una truffa.

Falsi amici: se si presenta con insistenza un amico, dicendo di conoscere te, i tuoi parenti o i tuoi conoscenti e ti dice che tuo nipote o figlio ha avuto un incidente o che è stato fermato dalle forze di polizia o che ha effettuato un acquisto ed ha bisogno di soldi: è una truffa! Non consegnare loro denaro in contanti. Attenzione ti chiederanno d prelevarlo in banca e si renderanno disponibili ad accompagnarti, non seguirli.

Non aprite quella porta: il vademecum pieghevole spiega come i ladri truffatori cerchino di farsi aprire spacciandosi per uomini delle forze dell’ordine, per tecnici di Hera , per rivenditori. Pertanto non fidatevi delle apparenze, non aprite agli sconosciuti, non mandate i bambini ad aprire la porta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google