Modena, un 2016 tra Hollywood e progetti dentro al libro blu di Muzzarelli
Il primo cittadino a ruota libera. Promette cambiamenti in meglio per piazza Mazzini, ex Fonderie e Madonnina. Sulle infrastrutture: «Coi ministri mi incazzo. E a Modena Nord casello inguardabile»
Sfoglia il libro blu che ha davanti dove c’è tutto il “suo” 2015, risponde alle domande passando da un capo all’altro del quadernone per non sbagliare una data o una cifra. Alla faccia di chi dice che non è stato fatto nulla. E così, se il 2014 era stato l’anno degli annunci, il 2015 è diventato anche l’anno delle rinunce temporanee (Sant’Agostino e chioschi), dei progetti partiti zoppi e in ritardo (Ex Amcm), di una situazione di difficile gestione dove anche lo Stato ha la sua parte di colpa. E il 2016 che anno sarà? Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli fa il bilancio, ripete continuamente di voler «giocare all’attacco delle situazioni critiche», e individua tre priorità: sicurezza, povertà e disuguaglianza.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.12663974:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12663974:1649985054/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il tutto, toccando i temi di discussione principale che hanno caratterizzato l’anno che si sta per concludere.
Tasse. Comincia proprio da qui: «Non prevediamo aumenti a livello fiscale mentre chiariamo che gli aumenti contenuti che riguarderanno la Tari saranno per contenere l’evasione». Come si ci fosse da stare allegri.
La linea storica. «L’abbiamo chiamata diagonale e sono dieci chilometri che dedicheremo alla mobilità sostenibile. Ma prima di muovere le ruspe dovremo far funzionare le teste. L’assemblea pubblica del 18 gennaio alla Madonnina servirà ad interrogarci sul futuro del cavalcavia. Presenteremo tre soluzioni».
Ex diurno. Il nuovo volto di piazza Mazzini passerà alla fase operativa, almeno nelle intenzioni: «Ci sono arrivate diverse proposte interessanti sul futuro di piazza Mazzini e nel 2016 sceglieremo che taglio dare a questo importante recupero, che avrà il suo sfondo commerciale. La piazza andrà tutta riqualificata».
Ex Fonderie. Si muoverà qualcosa in quella zona di città abbandonata? «Sappiamo che si deve andare avanti. A gennaio, tra le tante cose, inizieremo a lavorare ad un tavolo con Fondazione Crmo, Università e Istituto Storico della Resistenza per guardare al futuro e tracciare la ridefinizione di quegli spazi».
Le rinunce. I progetti su cui si era scommesso sono fermi a rilento: «Non abbiamo rinunciato a nulla: siamo arrivati a 42 milioni di investimenti e l’anno prossimo l’obiettivo sarà di 50. Sul caso chioschi siamo in attesa della sentenza del tribunale e tutto quello che era in mio potere fare ho fatto. Sul Sant’Agostino abbiamo avuto un chiarimento molto forte e finalmente sappiamo che cosa dobbiamo fare».
Expo e oltre. I riflettori sono quelli di Hollywood, con Modena protagonista del film sulla vita di Enzo Ferrari: «Quando si sono presentati qui ho dato loro idealmente le chiavi della città. Quando Hollywood si muove penso che una città come la nostra si debba mettere a disposizione. Vedremo, in base alle risorse, di continuare le esperienze legate alla promozione del territorio, ai marchi, al Palatipico, ai Giardini del Gusto, al Modena Ferrari Pavarotti Land. Penso che così il risultato sarà garantito».
Infrastrutture. «Qui c’è da incazzarsi. E assicuro che io mi incazzo spesso quando vado a parlare coi ministri. La Cispadana è fondamentale per l’Emilia Romagna. Oggi il clima anche da parte delle multinazionali - segnala l’ex assessore regionale su un tema caro anche a Bonaccini - va monitorato e costantemente seguito, se vogliamo garanzie. Ma sulla Cispadana siamo in dirittura d’arrivo. Il casello di Modena Nord è inguardabile. Il progetto vecchio è un rimedio e su questo incrociamo le dita. Abbiamo già stanziato 400mila euro per gli espropri. Fra un paio di mesi consegnamo il terreno e ci liberiamo del nostro impegno, poi cominceremo a rompere le scatole: bisogna che nel 2016 parta il casello di Modena Nord».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
