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Bolli fasulli: arrestato il falsario

Bolli fasulli: arrestato il falsario

Preso 47enne accusato di essere l’autore delle finte marche da bollo vendute sottobanco in tribunale

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L’indagine sulle marche da bollo contraffatte cedute sottobanco in tribunale ad alcuni avvocati prosegue con l'esecuzione di una nuova ordinanza di custodia cautelare, questa volta in carcere.

Dietro le sbarre è finito un campano ritenuto uno specialista falsario e truffatore che si trovava in Calabria per “affari”. Gli investigatori e la Procura lo reputano l’autore dei bolli falsi che sono stati messi su atti giudiziari veri.

Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura di Modena, condotte in estrema segretezza, avevano portato il 25 settembre all'arresto di un commesso del tribunale della città emiliana, accusato di vendere marche da bollo contraffatte ad avvocati compiacenti, moltiplicandone il valore.

Erano finiti nei guai anche cinque avvocati, oggi indagati.

L’altra sera, gli agenti della questura di Reggio Calabria, in collegamento con le “fiamme gialle” di Modena, hanno arrestato un volto conosciuto di origine campana, S.C., 47 anni. È ritenuto colui che materialmente alterava i valori bollati.

L'uomo, residente nel Modenese, era stato individuato dalla polizia tributaria, coordinata dal Pm Marco Imperato, a seguito di accertamenti tecnici e dell'incrocio delle dichiarazioni del dipendente pubblico arrestato e di professionisti coinvolti. Inizialmente irreperibile, è stato intercettato e raggiunto in Calabria. Dalle indagini si è capito che c’era lui dietro un altro campano che aveva ceduto le marche da bollo contraffatte al commesso della Cancelleria del Tribunale.

E questi aveva a sua volta venduto sottobanco i bolli a cinque avvocati - quattro civilisti e un penalista, tutti del Foro di Modena, ora sotto inchiesta da parte della Commissione disciplinare dell’Ordine degli avvocati dell’Emilia-Romagna - che li hanno usati, consapevolmente o no lo stabilirà l’indagine, applicandoli ad atti autentici. Il commesso, ancora adessoagli arresti domiciliari, era stato allo sportello della ex sede distaccata di Sassuolo e ora si trovava a Modena. Non è ancora chiaro quanti avvocati abbiano usufruito della sua “cortesia” nel passare bolli per evitare, come spiegava, di fare molta strada per la tabaccheria più vicina. Fatto sta che le indagini sono iniziate sottotraccia finché l’uomo non è stato seguito fino all’abitazione del suo fornitore di marche contraffatte e, al momento di partire, è stato arrestato. L’ultimo arresto mette quindi un punto fermo nella catena dello spacciio di questi bolli.

Carlo Gregori

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