E tanti medici migrano all’estero dove c’è più lavoro
Quello della sanità italiana che guarda all’estero è un caso che non riguarda soltanto chi decide di andare da un dentista in un Paese che non sia l’Italia per risparmiare. Riguarda anche gli stessi...
Quello della sanità italiana che guarda all’estero è un caso che non riguarda soltanto chi decide di andare da un dentista in un Paese che non sia l’Italia per risparmiare. Riguarda anche gli stessi medici. Mettono lo stetoscopio in valigia e se ne vanno. Scappano da un Paese dove per loro non c'è lavoro, malgrado le carenze di personale negli ospedali facciano pensare il contrario. Scappano dal precariato, da stipendi bassi e mai sicuri, da baroni che spadroneggiano in corsia e pazienti dalla causa facile. E scappano in numero sempre maggiore.
In appena cinque anni i medici italiani che hanno chiesto al ministero della Salute i documenti necessari per ottenere un impiego all'estero sono sestuplicati. Erano 396 nel 2009, sono stati la bellezza di 2.363 nel 2014, che ha segnato un vero boom di espatri. La tendenza nei prossimi anni aumenterà, anche perché all'estero "comprano" volentieri professionisti formati in Italia.
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