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Formigine ha sposato il progetto “Sprecozero”

di Gabriele Farina
Formigine ha sposato il progetto “Sprecozero”

Il Comune aderisce alla rete nazionale degli enti locali impegnati su questo fronte Dall’efficienza energetica ai percorsi pedonali e allo stop della cementeficazione

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FORMIGINE. Lotta agli sprechi, il Comune diventa “2.0”. Il passo in avanti è stato portato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio. Due i segnali lanciati dai consiglieri in tal senso. Innanzitutto, l’adesione alla rete nazionale degli enti territoriali che si prefiggono tale scopo. L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità. In secondo luogo, l’adesione a Sprecozero.net. Tra gli obiettivi da conseguire, l’associazione prevede la condivisione, la promozione e la diffusione di iniziativi utili per combattere gli sprechi. «Essere membri dell’associazione - ha spiegato Giorgia Bartoli, assessore alle Politiche Ambientali - ci consentirà di fare parte di un network dei Comuni italiani aderenti. La rete si pone come obiettivo la realizzazione di idee e strategie per combattere gli sprechi, da quello alimentare a quello energetico fino allo spreco di tempo». Last minute market, “costola” dell’Università di Bologna (o spin-off, secondo la dicitura inglese), è tra i soci della prima ora. L’associazione è stata ondata da Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi. Sarà lo stesso primo cittadino a illustrare il progetto giovedì 21 gennaio. L’incontro, che si terrà proprio a Formigine, è rivolto in particolare agli amministratori. L’obiettivo è quello di promuovere l’iniziativa, presentata alla fiera Ecomondo 2015. «Le esperienze virtuose messe in campo dai singoli Comuni - ha ripreso l’assessore Bartoli - sono ancora oggi poco condivise e, generalmente, sconosciute al di fuori dei territori di riferimento. Per avere un effettivo impatto sull’ambiente e per diffondere la cultura della lotta allo spreco, le iniziative devono coinvolgere territori ampi, popolazioni numerose e incidere sugli stili di vita. In questo senso, lo scambio di buone prassi tra enti locali diventa fondamentale». La firma è stata preceduta da diversi passaggi istituzionali. Nel passato prossimo, il punto è stato inserito all’ordine del giorno in Consiglio già dall’ottobre di quest’anno. Risale al 2012, invece, la sottoscrizione di un patto da parte del Comune. Si trattava, allora, della Carta per una rete di enti territoriali a spreco zero. Sul territorio sono stati attivati progetti per potenziare pratiche di risparmio energetico, proteggere il territorio agricolo e promuovere modelli di sviluppo sostenibile. Iniziative che si sono tradotte in pratica nelle scuole (lotta agli sprechi alimentari), nei campi (percentuale di suolo agricolo invariato) e nel suolo pubblico (più efficienza energetica e ciclopedonali). Formigine ha seguito l’esempio di altri Comuni, quali Maranello o Modena, già affidatisi all’associazione.

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