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Il Comune: «Botti? Il divieto esiste già»

di Gabriele Bassanetti
Il Comune: «Botti? Il divieto esiste già»

Fiorano. «È sempre in vigore e a Capodanno ci saranno più controlli». Il M5s: «Ribruciamo la Vecchia»

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FIORANO. Il Comune risponde indirettamente ai cittadini che stavano attivando una petizione per chiedere un'ordinanza di divieto ai botti di fine anno, riconoscendone le motivazioni ma sottolineando che il divieto esiste già. Vengono giudicate corrette le valutazioni sull'inutile dispendio economico mentre tante persone si trovano in gravi ristrettezze e in difesa degli animali, spaventati dagli scoppi. Ma l'amministrazione comunale ricorda che è già in vigore nel Comune il Regolamento di Polizia Urbana, nel quale si elencano “gli atti vietati su suolo pubblico, come eseguire giochi che possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali', citando, tra gli altri, espressamente lo scoppio di petardi. Sono anche previste, in caso di violazione, sanzioni amministrative fino a 150 euro. «Il Regolamento vigente - spiega il Municipio - dunque prevede il divieto con relative sanzioni, anche se probabilmente in passato non è stata svolta una adeguata attività di informazione e pubblicità. Tutte le forze dell'ordine e non solo la Polizia Municipale sono chiamate a fare rispettare il regolamento. L'Amministrazione comunale è sicura che inseriranno questi controlli nella loro attività e al tempo stesso chiede a tutti i cittadini il rispetto delle norme. Infatti soltanto attraverso il senso di responsabilità di ciascuno e il rispetto per gli altri, sarà possibile ottenere una notte dell'ultimo dell'anno senza botti. Anche questo è un gesto di cittadinanza attiva". Soddisfatti a metà i promotori della raccolta di firme: «Il regolamento parla del suolo pubblico, mentre i botti vengono lanciati soprattutto in aree private. Un'ordinanza, come hanno fatto tanti altri Comuni anche vicini al nostro, avrebbe dato un importante segnale sulla volontà di impedire questa attività». Anche il Movimento 5 stelle interviene sul tema e chiede al Comune di organizzare un'alternativa. «Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre da uso di petardi non regolari, artigianali o addirittura dall'uso improprio di armi da fuoco; siamo certi che chi ha queste abitudini già di per sè illegali di certo non si faranno scoraggiare da un divieto comunale. E anche il controllo è impossibile, è utopia pensare che nessuno compri e spari almeno un petardo, una stella filante. Non potendoci fare portavoce in consiglio comunale, visti i tempi ristretti, invitiamo l'amministrazione a farsi promotrice di una serata nuova per il centro storico e per i suoi cittadini, convogliando le energie e le tradizioni consolidate, spesso di singoli gruppi di giovani e famiglie intere, in attività e luoghi adibiti per questi usi, dove si possa in gruppo riprendere usanza antiche, ad esempio bruciando “la Vecchia”».

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