Gazzetta di Modena

Modena

Nel 2016 ogni modenese pagherà 627 euro di tasse

di Stefano Luppi
Nel 2016 ogni modenese pagherà 627 euro di tasse

È la cifra media della pressione fiscale che peserà su ogni abitante in città dopo l’eliminazione della Tasi sulla prima casa. Solo la Tari crescerà ancora

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Il numero magico è il “19”, nel senso di milioni di euro che verranno a mancare nelle casse comunali ora che ufficialmentre la Legge di stabilità 2016 - le entrate/uscite su cui si regge l'Italia - è stata approvata dalle Camere, a Roma.

Prima casa. E con essa l’abolizione della tanto odiata tassa sulla prima casa, quella in cui la stragrande maggioranza della gente vive. L’amministrazione comunale vorrebbe presentare in Consiglio già nel prossimo mese di gennaio il bilancio 2016 dell’ente locale e quindi occorre iniziare a fare i conti con l’abolizione voluta proprio da Renzi nella Finanziaria, della Tasi sulla prima casa e relativamente ai terreni agricoli e ai macchinari imbullonati delle fabbriche. Nel “Documento unico di programmazione” (Dup) approvato il 17 dicembre dal Consiglio comunale si stima appunto una riduzione della pressione fiscale locale, in virtù della Legge di stabilità, appunto di circa 19 milioni di euro. In questa maniera si passa da un esborso di circa 729 euro per abitante modenese nel 2015 a 627 euro per abitante nel 2016. La cifra, spiegano gli uffici comunali, rappresenta una stima data da 16,6 milioni raccolti dal Comune per le abitazioni principali, 1,7 milioni per i terreni agricoli e il rimanente per i macchinari imbullonati (già perché lo Stato fa pagare anche per i grossi macchinari all'interno delle fabbriche).

I soldi del governo. I 19 milioni, quindi, sono la cifra che i modenesi pagheranno in meno di tasse locali e il Comune si aspetta, ovviamente, dal governo un trasferimento di valore equivalente. Questo è del resto l'impegno assunto con l’Anci dal premier Renzi e, ora che è stata approvata la Legge di stabilità, i tecnici comunali verificheranno nelle prossime settimane in che modo questo impegno verrà rispettato e quali sono i tempi dei provvedimenti necessari per avere le adeguate garanzie. Il sindaco del resto due giorni fa nel suo tradizionale discorso di fine anno lo aveva detto: «Con l'abolizione della Tasi sulla prima casa non prevediamo aumenti a livello fiscale mentre chiariamo che gli aumenti relativi alla Tari (tassa sui rifiuti) saranno per contenere l'evasione».

Il documento Dup. E lo dice anche il documento ufficiale, appunto il Dup rispetto agli indirizzi del bilancio 2016: «I cittadini beneficeranno integralmente della cancellazione dell’imposta sull'abitazione principale e non ci saranno aumenti di altri tributi e dell’addizionale Irpef». Una buona notizia, dunque, che fa il paio però con l'aumento della tassa sui rifiuti che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo anche occorre attenzione: rispetto alle previsioni del bilancio 2016, il Comune stima di effettuare una manovra di riduzione della spesa compresa fra 2 e 4 milioni di euro, appunto anche per tener conto dei rischi legati alla sottostima dei fondi della Legge di stabilità per la copertura integrale a libello locale dei tagli Imu-Tasi. Vedremo che accadrà nelle prossime settimane. In ogni caso la manovra presenta una significativa inversione di tendenza rispetto al passato: nel documento non sono previsti ulteriori tagli alle finanze comunali e viene pure superato il patto di stabilità interno, imponendo ai Comuni solo l'obbligo di pareggio del bilancio di competenza finale. In questo modo sarà possibile spendere le risorse disponibili in cassa (Modena ne ha), per finanziare investimenti e pagare le imprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google