Gazzetta di Modena

Modena

castelfranco

Partecipazione e adesioni al Controllo del vicinato

di Enrico Vincenzi
Partecipazione e adesioni al Controllo del vicinato

CASTELFRANCO. «Manzolino ha bisogno del Controllo del Vicinato, così come le altre frazioni e le forze dell’ordine». Così ha detto un abitante di Manzolino, al termine dell’incontro dedicato al...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. «Manzolino ha bisogno del Controllo del Vicinato, così come le altre frazioni e le forze dell’ordine».

Così ha detto un abitante di Manzolino, al termine dell’incontro dedicato al Controllo del Vicinato svoltosi nei giorni scorsi nella mensa delle scuole elementari della frazione. Dopo una breve introduzione da parte dell’assessore alla sicurezza Giovanni Gargano, l’incontro ha visto il criminologo e vicepresidente dell’associazione Controllo del Vicinato Francesco Caccetta spiegare alle decine di presenti in cosa consiste questa tecnica di sorveglianza, che, nelle realtà in cui è stata applicata finora, vede la diminuzione dei reati spesso superiore al 50%. Si tratta di un tipo di sorveglianza basato non sulla repressione, compito specifico delle forze dell’ordine, («Non siete voi che dovete catturare i ladri», ha ricordato Caccetta), ma sulla prevenzione, incentrata sulla collaborazione tra i singoli cittadini, la cooperazione tra loro, la sorveglianza della propria zona e l’intervento sui propri comportamenti.

«Questo progetto si basa su tre pilastri: recuperare la coesione e la comunanza tra i cittadini, capire come eliminare le proprie vulnerabilità e imparare a fare segnalazioni in modo corretto alle forze dell’ordine. Nessuno conosce meglio di noi il nostro territorio. I nostri occhi e le nostre orecchie sono i mezzi di prevenzione più importanti».

Attuando tali cambiamenti, con i componenti dei gruppi che vegliano sulla reciproca sicurezza, coordinati da una personalità scelta all’interno del gruppo, si agisce in sinergia per creare un ambiente più sicuro, in cui i reati diminuiscono e la percezione della sicurezza aumenta. I componenti dei gruppi vengono poi formati nelle loro competenze in incontri specifici curati dalla Polizia Municipale.

Al termine della serata, molti dei presenti, provenienti da tutto il territorio Caselfranchese, si sono dimostrati interessati a questa pratica.

«È utile per aumentare la sicurezza, penso che faremo un gruppo a Piumazzo. Prima di sentirsi insicuri, meglio prevenire», hanno detto diversi cittadini provenienti dalla frazione.

«In corso Martiri, a Castelfranco, si è appena costituito un gruppo. È una cosa buona per aiutare le forze dell’ordine. Se i cittadini ascoltassero la metà dei suggerimenti di queste serate, le cose già migliorerebbero».

«Sul territorio di Castelfranco c’è una ricezione molto positiva - ha detto la comandante della polizia municipale Milva Motta - Sono stati mesi di duro lavoro, ma abbiamo cittadini attenti, collaborativi e uniti. I frutti si vedranno sul lungo periodo, ma sul territorio ci sono già un centinaio di iscritti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google