Gazzetta di Modena

Modena

Cavezzo punta a sistemare le sue 12 famiglie

di Gaetano Cervone

Il sindaco: «Non forziamo nessuno, ma cambiamo l’assistenza per migliorare la qualità della vita»

2 MINUTI DI LETTURA





CAVEZZO. Il Comune di Cavezzo prova ad accelerare sul programma, per facilitare l’uscita delle famiglie terremotate che non hanno ancora la possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni.

In questi giorni il sindaco Lisa Luppi ha incontrato le 12 famiglie che ancora vivono nei Map di Cavezzo per illustrargli il nuovo programma aiuti che prevede un contributo affitto fino a 600 euro mensili per chi decide di trasferirsi in appartamento: «Non forziamo nessuno, chi decide di restare nei moduli abitativi può farlo fino al completamento dei lavori della propria abitazione – sottolinea il sindaco, dicendo le stesse cose della Regione – Ma la nuova soluzione serve a cambiare le modalità di assistenza, garantendo una qualità della vita migliore in attesa che l’abitazione sia ricostruita ed è una buona proposta soprattutto per coloro che ancora hanno tempi di attesa lunghi».

Diverse le famiglie che dopo il primo incontro con il sindaco avrebbero già espresso la volontà di un trasloco in appartamento: si tratta, per l’appunto, di quei nuclei le cui pratiche per la ricostruzione non sono ancora ultimate, con tempi di rientro che possono arrivare fino a 12 mesi. Per loro l’agevolazione sull’affitto – fino a un massimo di 600 euro e per 24 mesi – rappresenta un vero e proprio incentivo, rispetto – invece – a chi tra pochi mesi potrà finalmente rientrare nella propria casa: «Con chi ha tempi di rientro più lunghi ci siamo permessi di insistere sulla bontà dell’operazione, mentre per chi tra poco torna nella vecchia abitazione capiamo che la prospettiva di un doppio trasloco non è certo conveniente - ammette il sindaco – Ad inizio gennaio torneremo ad incontrare le famiglie che ci comunicheranno la propria decisione».

Nel tentativo fallito di rispettare la scadenza di dicembre, si è provato in tutti i modi ad accelerare il rientro nelle abitazioni (anche se in affitto) delle famiglie terremotate. Sul fronte dell’addio definitivo ai moduli abitativi Cavezzo sembra essere comunque in prima linea: erano 72 le famiglie che nel 2012 avevano optato per questa forma di assistenza, ad oggi ne sono rimaste 12 escluse quelle che andranno presto nelle case popolari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google