Il Comune gli fa “smontare” la casa ricostruita mesi fa
SAN FELICE. A lavori di fatto finiti da mesi, quando ormai abitavano nella casa ricostruita dopo il sisma, si sono visti notificare dal Comune una ordinanza che gli ordinava di smontare una bella...
SAN FELICE. A lavori di fatto finiti da mesi, quando ormai abitavano nella casa ricostruita dopo il sisma, si sono visti notificare dal Comune una ordinanza che gli ordinava di smontare una bella fetta della abitazione appena ricostruita.
È la disavventura capitata ad una famiglia di via Imperiale, al confine con Mirandola, ma dalla parte di San Felice.
«Ci hanno notificato un provvedimento nel quale ci si impone di demolire tutti i terrazzini delle porte finestre perchè sporgono 20 centimetri e dovevano a quanto ci dicono sporgere 10, abbiamo dovuto spaccare i muri interni, come nella cucina, per aprire una finestra e dare più luce, in quanto ci hanno imposto di cambiare metrature delle finestre. Poi abbiamo dovuto demolire tutto il porticato che era stato realizzato all’esterno dell’abitazione, in quanto era stato realizzato con colonne di mattoni e invece ce lo fanno rifare clon colonne di legno. Tra l’altro sul porticato c’erano anche i pannelli del fotovoltaico...».
Spiega così, senza entrare troppo nel dettaglio tecnico delle responsabilità, la proprietaria. «Non so quante volte siamo andati in Comune, la sostanza è che ci hanno detto che tutto questo sarà a nostre spese...». A quanto è emerso, il tecnico progettista è lo stesso della casa abusiva costruita in via Perossaro, per la quale sono stati denunciati sia il capo ufficio tecnico del Comune che il tecnico privato e i proprietari. Una situazione che ha presumibilmente favorito o innescato i controlli e gli irrigidimenti che hanno portato all’ordinanza di via Imperiale.
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