Istituti comprensivi, ancora fumata nera
Martedì la giunta formalizzerà una proposta. Già fissata la riunione delle medie Mattarella, che esistono solo a parole
Un’altra fumata nera dopo la riunione dell’antivigilia di Natale e ora il Comune è costretto a correre ancora più forte di prima. Non si placa il fronte della riforma degli istituti comprensivi, dopo che il Comune aveva chiesto alla delegazione di genitori e insegnanti dei circoli e degli istituti contrari al piano di formulare idee alternative.
In cima alla lista c’è il piano presentato dai genitori delle scuole medie Lanfranco, che hanno analizzato nel dettaglio il problema e riproposto un quadro che partiva comunque dal dato dei dieci comprensivi che il Comune ha già approvato. Una vera e propria mediazione.
Nel documento presentato dai genitori le ipotesi sono chiare: «La nostra idea è stata quella di creare il Comprensivo Mattarella come “costola” delle Lanfranco. Il Comprensivo Lanfranco vedrà sei corsi di Medie alle scuole Lanfranco stesse, mentre il Comprensivo Mattarella ne avrà tre di cui uno presente alle Mattarella e due fisse alle Lanfranco. Questo significa che alle Lanfranco avremo otto corsi definitivi e stabili (sei Lanfranco e due Mattarella la cui divisione sarà puramente formale ed amministrativa visto che i docenti dovrebbero rimanere verosimilmente gli stessi) dai cinque corsi previsti del primo documento uscito del comune a fine ottobre. Avremo i docenti in grado di effettuare il prestito professionale in maniera molto più agevole (saranno sempre fisicamente nella stessa scuola, tranne un corso che finirà alle Mattarella, ma il disagio per loro sarà minimo vista le distanza tra i due plessi) con conseguente continuità didattica. Avremo tre classi vuote alle Lanfranco che potranno essere utilizzate per una nuova sezione in caso di aumento della popolazione scolastica, nuovi laboratori, possibilità di utilizzo di progetti didattici trasversali alle classi». Piano, quest’ultimo, che in alcuni dettagli è anche cambiato per dare modo alle Mattarella di partire con ancora più ragazzi. Ma ancora non basta al Comune. L’idea di Muzzarelli, comunque, che tutti i consigli di istituto siano d’accordo con la proposta del Comune, non passa tra i genitori, che non vogliono finire vittime di un coinvolgimento tardivo. Su tutto questo l’assessore Cavazza ha preso tempo e la giunta del 29 dicembre sarà più che mai decisiva. Il Comune, infatti, ha davanti a sè la scadenza dell’inizio delle iscrizioni, fissato dal Ministero per il 22 gennaio, con addirittura una finestra di pre-iscrizione dal 15 gennaio. Ecco perchè il Comune, come dicevamo all’inizio, dovrà correre. Intanto si stanno fissando le date di presentazione delle scuole medie: entro fine gennaio Lanfranco e Mattarella si presenteranno ai genitori dei futuri iscritti. E sarà soprattutto curioso vedere chi e come andrà a presentare le scuole Mattarella, al momento ancora solo una parola scritta su un foglio di carta. (d.b.)
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