Lutto al Muratori, scomparsa la prof. Chiesi
Per decenni docente di lettere classiche al Ginnasio, è stata stroncata dalla malattia a Natale
Cordoglio nel mondo della scuola per la scomparsa della professoressa Margherita Chiesi, 60 anni, docente di Lettere al liceo classico Muratori.
Da qualche tempo sofferente per una gravissima malattia, la prof. Chiesi è stata d’operata d’urgenza a cavallo di Natale in un ultimo disperato tentativo di salvarla. Tutto inutile.
Diplomata nel 1975 nello stesso istituto in cui è tornata a insegnare, la docente è sempre rimasta in contatto con i suoi compagni di classe con cui non ha mancato un appuntamento nelle cene che rimettevano assieme aneddoti e ricordi tra ex liceali.
Anche dopo trent’anni d’insegnamento, la passione per il latino e il greco non erano mai venute meno. Per lei anche le gite erano, come dovrebbero essere di regola, occasione per moltiplicare conoscenze e aprire orizzonti più ampi, al di là e oltre i banchi di scuola. La sua foto che studenti ed ex studenti si sono scambiati sul web, è il ricordo migliore e più veritiero di una docente che non veniva mai meno all’idea che aveva della sua missione professionale. Anche davanti al battistero di Firenze non rinunciava a leggere quelle pagine che avevano reso immortale quel monumento.
Diplomatica ma puntuta nei giudizi didattici, puntuale negli adempimenti scolastici, la Chiesi veniva citata dagli sudenti del ginnasio che l’hanno conosciuta da vicino come una sorta di sergente di ferro.
Salvo poi ammettere, magari a denti stretti, che quello che avevano imparato con fatica nel primo biennio era stato un trampolino di lancio per vivere con più agio gli studi liceali.
La passione per la classicità per lei non era un modo per scappare dalla realtà. Tutto il contrario. Sempre presente sia nei compiti in classe che nelle analisi delle storie antiche era il parallelo con la realtà quotidiana. Di più. Come per molti insegnanti di quello stampo, l’antichità in tutte le sue sfaccettature, dalla storia alla grammatica di greco e latino, erano una palestra per mettere alla prova e formare il carattere degli studenti. E pazienza se qualcuno era debole con l’aoristo, le interrogazioni salvavano tutti quelli di buona volontà.
I funerali si svolgeranno domani mattina nella chiesa dello Spirito Santo alle 11 con partenza alle 10.40 dalle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara.
Saverio Cioce
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