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PERCHÈ NO. LUCA FANTONI

PERCHÈ NO. LUCA FANTONI

Luca Fantoni, capogruppo del Movimento Cinquestelle in consiglio comunale, la sua idea l’ha ben chiara e, per quanto si sforzi, non riesce proprio a dimenticare come è nata questa vicenda per...

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Luca Fantoni, capogruppo del Movimento Cinquestelle in consiglio comunale, la sua idea l’ha ben chiara e, per quanto si sforzi, non riesce proprio a dimenticare come è nata questa vicenda per considerare la richiesta di tenere il cavallo di Paladino davanti alla manifattura una semplice operazione artistica: «Non posso dimenticare - spiega - come siamo arrivati a questo punto e perché il cavallo di Paladino è arrivato lì dove è ora. Parliamo di soldi pubblici spesi male, per fare anche u n piacere agli amici». Il quadro si allarga e torna al passato: «Alla manifattura ci sono arrivati per pagare un affitto a chi sappiamo bene - chiaro il riferimento alle cooperative - mentre Mazzoli è stato chiaramente favorito nel suo lavoro da questa operazione commerciale finanziata con uno sproposito di soldi pubblici. E mi pare che Mazzoli ne abbia beneficiato già abbastanza, non c’è bisogno di dare a Mazzoli altri appigli come quello dell’acquisto di un cavallo. Di questi tempi i soldi vanno spesi diversamente».

Discorso diverso, però, per Fantoni, se a portare avanti l’iniziativa fossero dei liberi cittadini: «I privati ben vengano, ci mancherebbe, ognuno coi suoi soldi fa ciò che vuole. È chiaro che se chiedete a me che cosa farei per la mia città con quei soldi, certamente non comprerei il cavallo di paladino».

Il problema, però, è soprattutto uno. Riconoscere la Manifattura Tabacchi, già ribattezzata Mata, come luogo espositivo della cultura modenese: «Altri contenitori ci sono, pensiamo al nuovo Sant’Agostino che nascerà con tutte le varianti del caso: c’è davvero bisogno di un luogo nuovo come quello o fa sempre tutto parte del solito piano, cioè finanziare la cultura attraverso un affitto versato a degli amici. Non posso non ricadere sempre lì col ragionamento, perché è tutto legato, che piaccia o no. Se proprio si vuole investire su quell’area per farla diventare un polo culturale, chiediamolo ai diretti proprietari dell’area, non certo ai modenesi con i loro soldi. Se andiamo a vedere le cifre, che abbiamo già verificato a sappiamo aggirarsi attorno ai 250mila euro, sappiamo bene che il Comune non si può permettere questo ragionamento: abbiamo lottato per spostare dal gabinetto del sindaco 20mila euro da destinare alle piccole imprese, come possiamo parlare di 250mila euro. Ma voi, veramente comprereste quel cavallo?». (d.b.)

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