Piazza Grande ridotta a pattumiera
Ha prevalso la maleducazione. Hera: «Raccolti mille chili di vetro». Guerzoni: «Incivili, che non si ripeta a Capodanno»
A Natale piazza Grande rinasce… discarica. Venerdì mattina il “cuore” di Modena s’è risvegliato sommerso di bottiglie, cartacce e altri rifiuti abbandonati. Uno scenario che ben poco s’identifica con un Patrimonio dell’Unesco. La Preda Ringadora, la storica “pietra delle arringhe”, sembrava un tavolo da barbecue in un film di serie B. I sampietrini erano costellati di cocci. «Abbiamo dovuto raccogliere circa mille chili di vetro», ha riconosciuto Paolo Paoli, responsabile distrettuale dei Servizi ambientali di Hera. In rete i commenti sono quasi del tutto unanimi: «È una vergogna». «Le strutture c’erano - ha aggiunto Giulio Guerzoni, assessore all’Ambiente - sono gesti d’inciviltà da non ripetere».
Hera in azione. Se turisti e modenesi non hanno “ammirato” il degrado è stato per l’intervento di Hera. «Alle 5 del mattino abbiamo trovato una situazione peggiore degli altri anni - ha ripreso Paoli - c’erano già quattro o cinque operatori, ne abbiamo dovuto chiamare fino a dieci. Sono stati in funzione gli operatori, le spazzatrici e le pulivapor». La pulizia è costata circa un migliaio di euro. Risorse già inserite nel budget Hera. «Tutti gli anni compiamo azioni straordinarie - ha aggiunto il responsabile distrettuale - ma quest’anno abbiamo riscontrato persone più indisciplinate del solito». Hera aveva messo in campo anche i contenitori. «Ce ne sono più di venti in piazza Grande», ha ripreso Paoli. Strumenti in cui conferire indifferenziata, carta, plastica, vetro… persino le cicche delle sigarette. Un rifiuto di cui si raccolgono in media dai 400 ai 600 chili al giorno (dati Hera). «Abbiamo gestito l’emergenza in modo differenziato - ha concluso Paoli - restano piccoli interventi da fare nei prossimi giorni».
Cosa dice il web. Foto denuncia, piovono migliaia di commenti. Sono bastati pochi scatti del 25 mattina per formare in rete un fronte quasi compatto. “La Modena bene ha brindato ed esultato all'arrivo del Nazareno”, ha scritto sul gruppo “Sei modenese se…” un uomo. “Vergogna” e parole politicamente scorrette si sono susseguite almeno fino al pomeriggio di ieri. C’è stato chi ha fatto discriminazione territoriale. Qualcuno si augurava che Modena, Medaglia d’Oro alla Resistenza, tornasse indietro agli anni del ventennio fascista. Altri ne hanno approfittato per commenti razzisti. «Non ci facciamo una gran figura - ha ripreso un altro uomo - ed è altrettanto innegabile che si tratta dei nostri giovani. Questo è ancora peggio». «La fascia di età in piazza Grande - ha aggiunto chi ha postato le immagini - era compresa tra i 18 e i 60 anni». «Chi lasciato i “ricordi” - ha ribadito il secondo - era mediamente tra i più giovani». «È pazzesco - ha garantito una donna - ero in piazza Grande fino alle 19 (della vigilia): è irriconoscibile». «Nelle occasioni festive è normale che succedano questi episodi - ha esclamato un’altra - toccherebbe ai gestori intorno evitare che accada, aggiungendo più bidoni per la spazzatura». «Invece di portare in giro i bicchieri - ha risposto un uomo - bevi al bar». Un po’ come previsto dall’ordinanza antialcol firmata dal sindaco e valida fino al 30 aprile. Tra i commenti, richieste di multe e dell’utilizzo di telecamere per “pescare” i colpevoli.
Comune incredulo. Telecamere e sanzioni di cui aveva discusso lo scorso mese Giulio Guerzoni. «La possibilità di fare le multe c’è - aveva confermato l’assessore all’Ambiente - ma ci vuole la capacità di cogliere la persona sul momento». Per le riprese video c’è un ostacolo privacy da superare. Intanto, Capodanno (e il concerto in piazza Grande) s’avvicina. «L’appello ai modenesi - ha ribadito Guerzoni - è che non si ripetano gesti di inciviltà come questi che non fanno parte della storia e della cultura della nostra città».
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