Rifiuti, no del Comitato al nuovo regolamento
Stefano Bisi di Carpi Differente: «Sui costi del servizio manca la trasparenza» No al minimo di nove alloggi per peter chiedere il bidone unico nei palazzi
«Il regolamento sulla raccolta rifiuti? Per noi è bocciato». Non usa mezzi termini il gruppo Carpi Differente che con i suoi 1200 iscritti ha l’obiettivo di dialogare con Aimag sull’applicazione della Tariffa Puntuale al via in gennaio.
«Dopo aver letto il regolamento approvato in Consiglio Comunale il 22 dicembre - spiega Stefano Bisi sulla pagina FBook del gruppo - dove ci aspettavamo almeno l’introduzione delle nostre mozioni approvate in Consiglio, diamo un giudizio estrememente negativo su questo piano rifiuti. Prendiamo ad esempio il punto 3 dell’articolo 4 in cui si parla di chi non è tenuto al pagamento della tariffa: se una persona ha un appartamento arredato e vuole tenere attive le utenze di gas e Enel in attesa di un nuovo inquilino (scollegarsi e riattivarle costerebbe molto), deve pagare la parte di servizio in attesa di affittarlo: inoltre in base all'articolo10, punto 4 del presente regolamento, in caso di assenza di produzione rifiuti deve anche giustificarsi perché altrimenti scattano d' ufficio delle multe».
Le critiche continuano con l’articolo 14. «Sale a 9 - spiega il comitato - il numero di unità abitative che hanno diritto alla richiesta di avere un bidone condominiale al posto di quello personale con la maggioranza dei 2/3 dei rappresentanti dell' intero stabile domestico. Non ci piace questo provvedimento perchè taglia tanti condomini esistenti a Carpi con unità abitative inferiori a 9 inoltre nel regolamento non abbiamo trovato traccia di deroga al bidone da 120 litri a persone con Handicap che potrebbero avere diritto al contenitore più piccolo come richiesto nella nostra mozione 1».
E si passa all’articolo 15. «Sconto del 90% sulla tariffa per i disabili che hanno bisogno del servizio pannolini - dice Bisi - mentre lo sconto scende al 50% per i bambini di età inferiore ai 36 mesi: questo limite d’età non è giusto secondo noi. Per quanto riguarda i costi sappiamo che ogni svuotamento extra costerà 18 euro ma sempre in base all’articolo 7 del Regolamento, ogni anno in base al bilancio di previsione del servizio, verranno decise sia le quote fisse che quelle variabili e a mio aviso questo articolo dà di fatto “carta bianca” ogni anno di variare e anche di molto le tariffe alla faccia di chi diceva che questo servizio avrebbe portato ai più virtuosi un risparmio».
«Bocciamo in modo deciso - continua ancora Stefano Bisi - questo regolamento perché di fatto introduce tantissimi costi variabili derivanti anche da multe come ad esempio la multa nei confronti di chi non ritira il Kit del pattume. A proposito di cose scorrette sapremo solo nel 2016 quanto sarà il costo della parte fissa: come entrare in un negozio e impegnarsi a comprare solo dopo che ci è stato comunicato il prezzo. Noi questa - conclude il portavoce del comitato - la chiamiamo arroganza».
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