Variante, la Vandelli assicura: «Il Psc diventerà flessibile»
«C’è consapevolezza che la città ha bisogno di un nuovo strumento urbanistico, meno dirigistico, più flessibile e semplificato, per consentire l’immediata applicabilità. Per questo stiamo lavorando...
«C’è consapevolezza che la città ha bisogno di un nuovo strumento urbanistico, meno dirigistico, più flessibile e semplificato, per consentire l’immediata applicabilità. Per questo stiamo lavorando al nuovo Psc e in tre anni consegneremo a Modena uno strumento che non richiederà più tante varianti per rispondere alle esigenze della comunità». Queste le parole dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli che in Consiglio ha risposto all’interrogazione di Andrea Galli (Forza Italia), trasformata in interpellanza, sulle numerose varianti al Piano regolatore generale. Il consigliere ha chiesto le motivazioni delle continue modifiche al Piano e se la giunta «intenda continuare su questa strada che, oltre ad essere sbagliata, ci pare piena di “buche”».
L’assessore ha precisato che «non è possibile accorpare le varianti, né eliminare il doppio passaggio in Consiglio comunale, con l’adozione e l’approvazione. L’attuale Piano ha una sua visione e filosofia molto puntuale. È una visione che va rivista perché non più attuale».
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