«Al Novi Sad un monumento a Pavarotti»
«Un monumento per onorare la memoria del Maestro Luciano Pavarotti. Per tributargli quel lustro che la grande figura del tenore merita, affinchè sia onorato anche a casa, oltre che in tutto il mondo....
«Un monumento per onorare la memoria del Maestro Luciano Pavarotti. Per tributargli quel lustro che la grande figura del tenore merita, affinchè sia onorato anche a casa, oltre che in tutto il mondo. Oltre a questo, bisognerebbe trasmettere la musica del Maestro per tutta Modena, perché il detto “Nemo profeta in patria” non deve riguardare Pavarotti». A lanciare le proposte in memoria di Luciano Pavarotti è un protagonista della città che l’ha conosciuto bene. Si tratta di Cesare Clò (nella foto con il tenore), del ristorante Europa 92, dove grazie al tenore più famoso del mondo negli anni hanno sfilato i più grandi vip della musica. Clò fu a lungo ricercato da Big Luciano che lo voleva a tutti i costi alla guida del ristorante che, prima del 1991, era un club creato dal Maestro. «Modena dovrebbe “sfruttare” di più il maestro e lo dovrebbe fare per il bene di tutti. Sfruttare è un verbo apparentemente brutto, ma, in compenso rende bene l’idea - esordisce il ristoratore - Mi piacerebbe attraversare una città dove risuona la musica di Pavarotti, magari in filodiffusione sotto i portici e in continuazione. Questo è il minimo che si possa fare. Il Maestro viene onorato a livello nazionale e mondiale: perché non rendergli il giusto omaggio anche qui? Tutta la città dovrebbe ascoltare la sua voce. Poi, per Pavarotti dovrebbe essere realizzato un monumento: io lo farei dove lui ha portato il mondo, ovvero al parco Novi Sad, che è anche il luogo dove s i è sposato. E farei più attenzione a come viene denominato, in più occasioni, in certi depliant, il teatro Comunale… Quel teatro si chiama Pavarotti!».
Serena Arbizzi
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