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Il campo sportivo riapre dopo i furti

di Gabriele Farina
Il campo sportivo riapre dopo i furti

Sistemato nel post alluvione, ancora chiuso per vandalismi Trovata a Bastiglia l’intesa con i giovani frequentatori

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BASTIGLIA. Campo sportivo, la soluzione è vicina. Gli effetti dell’alluvione sono ancora visibili, gli atti vandalici un problema recente. Di questi temi s’è parlato in un recente confronto alla Polivalente Forum. «Hanno spaccato reti, sedie e panchine - ha ricordato Eugenio Masi, presidente della Polisportiva - e l’ultima volta abbiamo avuto settecento euro di danni».

Cifre che si sommano ai costi sostenuti per ridare nuova vita all’area dopo il 19 gennaio 2014. «Sono serviti 120mila euro per rimettere a posto il campo sportivo - di cui 60mila spesi dalla Polisportiva».

Dopo l’ennesimo danneggiamento, l’area di gioco è stata “chiusa per vandalismo”.

È servito un confronto il vicesindaco Alessio Mori, assessore ad Associazionismo e Volontariato, per sbloccare la questione. «Abbiamo riaperto il campo - ha ripreso Masi - e lo mettiamo a disposizione, gratuitamente, per tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 15 alle 17».

«Troppo presto - ha replicato Joanna Wolna, genitore che ha contribuito all’incontro - a quell’ora i ragazzi escono appena da scuola».

«Dopo è prenotato per le società sportive», ha risposto il presidente.

La riunione è terminata con la disponibilità di Masi a rivedere i giorni, avendo garanzie sul rispetto delle regole. Uno dei punti più caldi, infatti, è stato a chi spetta pagare eventuali danni. “Chi rompe paga”, infatti, non sempre è accettato come concetto. Durante l’incontro in Comune era passata la linea della responsabilità di chi riceve le chiavi. Dopo un intenso faccia a faccia, è stato aggiunto un nuovo punto: la creazione di una lista delle presenze. Un elenco in cui i giovani segnino i loro nomi prima d’indossare gli scarpini da gioco. Se succede qualcosa, parte la ricerca del responsabile. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto molto da ridire, ma c’è stato chi ha sostenuto una posizione più conciliante.

«Se vediamo qualcuno fare stupidate - ha garantito un giovane - allora è giusto che lo isoliamo e la prossima volta non lo invitiamo più».

La struttura di via Minzoni ha conosciuto giorni più difficili, legati soprattutto all’invasione delle acque del Secchia.

Lo spazio al primo piano è stato utilizzato per accogliere diversi alunni delle scuole; il lavoro nei campi da calcio e tennis, negli spogliatoi e nelle aree limitrofe è andato avanti per mesi. Il 18 ottobre dello scorso anno c’è stata la nuova inaugurazione. Non tutto era però pronto.

«Manca ancora un piccolo campo che avrà le dimensioni del calcio a cinque - ha ricordato il vicepresidente - che dovrebbe essere pronto entro i primi mesi del 2016. Per lo spostamento delle tribune abbiamo già speso 5mila euro».

Il terreno di gioco potrebbe dare nuove superfici verdi ai giovani. «Hanno dato una grande mano per gli eventi e le sagre a Bastiglia - ha concluso Wolna - meritano di avere i loro spazi».

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