Modena, il Trasfusionale del Policlinico diventa un caso
Interrogazione in Regione di Tommaso Foti (Fratelli d'Italia). "Sbagliato spostare una struttura che lavora bene - dice - per concentrare tutto a Bologna è sbagliato. Chiedo un incontro tra il presidente Bonaccini o le autorità sanitarie e le istituzioni locali di Modena
MODENA. Nuovi impegni per la sanità regionale: li ha chiesti, con due interrogazioni alla giunta, il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Tommaso Foti (Fratelli d'Italia).
Il primo riguarda il centro emotrasfusionale del Policlinico di Modena. "Concentrare a Bologna, come propone la Regione - dice Foti - parte delle attività attualmente svolte dal Centro Trasfusionale del Policlinico di Modena potrebbe determinare ricadute negative per il territorio modenese".
Foti chiede alla giunta guidata da Stefamo Bonaccini di programmare un incontro con i rappresentanti degli enti locali di Modena per valutare i pro e i contro della proposta. "Risparmi e opportunità - chiede in buona sostanza - vanno valutati con i conti alla mano".
L'altra questione riguarda invece l'Ausl della Romagna dove, sostiene Foti, "si starebbe procedendo sulla strada della esternalizzazione dei servizi sanitari, con buona pace delle speranze di stabilizzazione dei precari che fino ad oggi li hanno svolti con adeguata professionalità. A Cesena i nuovi appalti, che dovrebbero prendere il via dal prossimo marzo, riguardano i servizi di trasporto interno, dell'obitorio, del centralino e del punto informativo".
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