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Montecreto apre La casa dei leoni di pietra

Montecreto apre La casa dei leoni di pietra

MONTECRETO. Il “Museo della Comunità di Montecreto” è diventato ufficialmente “La Casa dei Leoni di Pietra”: l'inaugurazione è avvenuta sabato, presso la sala consiliare del Comune, di fronte a...

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MONTECRETO. Il “Museo della Comunità di Montecreto” è diventato ufficialmente “La Casa dei Leoni di Pietra”: l'inaugurazione è avvenuta sabato, presso la sala consiliare del Comune, di fronte a duecento persone. Ospiti e testimoni dell'evento Luciana Serri, consigliera regionale ed ex sindaco di Lama Mocogno, e Andrea Iori, membro del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e presidente dell'Avap Croce Verde di Pavullo: «Si tratta di un traguardo importante non solo per Montecreto, ma per tutto il Frignano - spiega il sindaco Leandro Bonucchi - perché viene posto l’accento sulla storia e la cultura del territorio, dando una nuova connotazione a un lavoro che si protrae da oltre un decennio, portato avanti dalle amministrazioni che si sono susseguite».

La nuova denominazione del museo deve la radice materica ai quattro leoni di pietra di Strettara, che sono stati recuperati dagli esperti dell'Università di Modena e Reggio.

«Si tratta dei leoni di arenaria che hanno trascorso alcuni secoli a guardia del ponte di Strettara - spiega Carlo Beneventi, responsabile della galleria - reperti risalenti alla fine del 1300, che hanno finalmente trovato riparo all'interno delle sale municipali».

Il ponte è stato commissionato nel 1357 come via di comunicazione principale nel Frignano; realizzato in legno, fu distrutto da una piena del fiume Scoltenna all'inizio del 1700 e quindi riscostruito in pietra nel 1715. Nel posto che occupavano le quattro statue, sono state collocate quattro copie. Gli originali sono stati posizionati nella sala di ingresso della galleria, accanto alle pietre iscritte che sono state rinvenute di recente a Rovinamala di Magrignana e studiate dall'esperto Adolfo Zavaroni. Nel corso dell'inaugurazione del museo, è stato presentato anche il libro “Le pietre della memoria - Antiche iscrizioni nell'Alto Frignano” di Beneventi e Zavaroni. Il museo attualmente è in corso di riconoscimento da parte dello Stato, tuttavia è ospitato dal Comune e gestito dai volontari dall'Associazione Culturale Montecreto Eventi, con apertura settimanale garantita al sabato mattina. Nelle sale sono esposti beni prevalentemente legati al ventennio fascista e la Seconda Guerra Mondiale, con pezzi donati o prestati dai privati cittadini, anche di alto valore storico ed economico.

Agnese Facchini

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