Qualità della vita in Italia: un altro tonfo per Modena
Dopo quella del Sole 24 Ore la classifica di Italia Oggi conferma il trend negativo Passiamo dal 19° al 34° posto. Peggiorano quasi tutti i capoluoghi regionali
Bologna prima in Italia per affari e lavoro, Pordenone per la sicurezza, la Toscana ai vertici per la salute e il tempo libero. Nel complesso, a Trento e Bolzano si vive meglio che in ogni altra città italiana, con Pordenone a completare il podio. A pochi giorni di distanza dalla classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle città italiane esce l’analoga classificadi Italia Oggi che, per quanto riguarda la nostra provincia, conferma un drastico abbassamento della qualità. Tornando ai dati generali, Trento in particolare si conferma un cavallo vincente: domina infatti la classifica da ormai sei anni, a testimonianza di una continuità di risultato nonostante gli scossoni della crisi economica. All'altro vertice della classifica, quello in basso, si confermano i soliti nomi: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano ed Enna che sono le città che hanno meno da offrire ai loro abitanti. Tornando alla nostra città, come dicevamo, Modena fa registrare una amara flessione: siamo passati dal diciannovesimo al trentaquattresimo posto, un vero e proprio tonfo che ci vede però accomunati a tutti i capoluoghi emiliano romagnoli che mediamente hanno perso posizioni rispetto al 2014.
L'indagine condotta da Italia Oggi sulla qualità della vita nelle province italiane si basa su nove parametri di valutazione (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libro e tenore di vita), poi ripartiti in 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base. A coordinare la ricerca c'è Alessandro Polli del dipartimento di scienze sociali ed economiche dell'Università La Sapienza di Roma.
Per quanto riguarda Modena, la città ha raddoppiato la posizione in caduta libera: dalla casella 19 alla 34. Nella recente classifica era stato più clemente il Sole 24 Ore: la posizione di Modena era infatti al numero diciassette (quindi vicina a quella del 2014 di Italia Oggi), salvo un crollo per il capitolo sicurezza decisamente il buco nero della nostra città. Nelle nove categorie analizzate da Italia Oggi, Modena non compare mai tra le città più virtuose. È Parma la città eccellente dell’Emilia-Romagna: si attesta al tredicesimo posto anche se l’anno scorso era al nono. Segue Reggio, al diciottesimo quando l’anno scorso era addirittura al sesto. Forlì e Cesena passano dal diciottesimo al ventiduesimo posto. Risale invece Piacenza dal ventottesimo al ventitreesimo posto. Bologna è addirittura al sessantunesimo posto, quando nel 2014 era al cinquantatreesimo. Tra le province confinati si segnala Mantova, al quarto posto pur perdendo una posizione rispetto al terzo dell’anno passato. Anche tenendo conto del tradizionale divario Nord/Sud, che si sta accentuando con la crisi, complessivamente in 53 province su 110 la qualità della vita è definita “buona o accettabile”. Si tratta di un dato in peggioramento rispetto alle 55 del 2014: significa che in più della metà dei centri italiani i cittadini vivono male. Anche se si guarda alla popolazione, il 56,6 per cento degli italiani dichiara di vivere in province con qualità della vita scarsa o insufficiente: si tratta di 34,4 milioni di persone.
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