Tempi difficili per le discoteche la nuova moda a Modena sono i risto-music
Oggi si preferisce cenare e ballare nello stesso posto senza “migrazioni” costose e pericolose I “vecchi” locali penalizzati dai costi di gestione. Parlano i dj modenesi Persueder, Zanarini, Rosselli e Herbie
MODENA. Una volta c'erano le discoteche, adesso vanno di moda i Risto-Music. Negli anni 70/80, specialmente in Emilia Romagna, le discoteche erano i contenitori privilegiati dai giovani per divertirsi e le notti passavano al ritmo della disco music. Il Picchio Rosso, il Kiwi, il Marabù di Reggio Emilia, il Koxò, specialmente nei fine settimana, erano la meta preferita di tanti ragazzi. Si andava prima in pizzeria e poi a ballare.
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Con il passare del tempo, complice anche la crisi, i gestori non riuscivano più a sostenere i costi e qualcuno decise che era arrivato il momento di sfornare nuove idee. Nascono cosi i Risto-Music, locali che abbinano la musica alla cucina senza far fare tanti spostamenti al “popolo della notte”.
Anche tra i Risto-Music c'è da fare una distinzione: in alcuni si può cenare e ballare, in altri invece si cena ascoltando solo musica. Gilda Club, Villa dei Glicini, La Vecchia Cantina appartengono alla prima categoria, mentre locali come il Wood, Il Puro alla seconda.
Chi è stato testimone di questo passaggio epocale è sicuramente il dj Enzo Persueder che ha vissuto tante stagioni alla consolle del Bandiera Gialla, locale della Riviera romagnola. Adesso offre musica a Villa dei Glicini. «Il mondo del divertimento è cambiato - sottolinea Persueder - Gli usi e costumi di una volta non sono paragonabili a quelli dei ragazzi di oggi. Sono epoche differenti. È cambiata anche la musica. La discoteca negli anni Ottanta fermò le esibizioni dal vivo, adesso sono ritornate. Oggi vanno di moda gli aperitivi accompagnati dai dj. Un insieme di situazioni che hanno portato ad una diversificazione musicale per quanto riguarda il divertimento ed è impossibile paragonare il passato con il presente. Oggi si fa l'aperitivo, poi si cena e dopo la mezzanotte tutti in pista. Negli anni 70/80 quando si arrivava alle 3 di notte era già un’esagerazione».
Altro dj che ha visto passare tante mode è Herbie. «Qualche anno fa si andava prima in pizzeria e poi a ballare - puntualizza il dj - Adesso la moda è cambiata e si sono affermati locali all inclusive, nel senso che si cena e poi si balla. Con i Risto-Music la gente ha più tempo per divertirsi perché non è costretta a fare spostamenti notturni per cercare dove concludere la notte. È tutto più concentrato ed anche i costi sono diminuiti».
Dal Picchio Rosso al Gilda Club, ma alla consolle c'è sempre lui: Luca Zanarini, dj storico del panorama emiliano. «I tempi cambiano e le tecniche si evolvono ma la musica resta - spiega - Credo che oggi l'ideale sia andare in un locale per cenare e ballare o ascoltare musica così si evitano tanti pericoli e si ha più tempo da dedicare al divertimento. Il Gilda è stato uno dei primi Risto-Music del territorio modenese. Graziano Tagliati, uno con tanta esperienza alle e spalle in fatto di locali, aveva investito su una scommessa ed i risultati gli stanno dando ragione».
È stato al Piccadilly Stryx, al Picchio Rosso, al Picchio Verde, all'Amazzonia. Oltre trent'anni di consolle per Alberto Rosselli. «Copiando un po' i locali esteri dove alla ristorazione veniva abbinata la musica, anche in Italia ha preso piede questa nuova moda di fare divertimento - conclude Rosselli - Ci sono ristoranti che sono diventate discoteche e discoteche che sono diventati ristoranti. Adesso la gente ama arrivare in un posto per restarci tutta la sera, senza fare migrazioni pericolose. La trasformazione è dovuta anche ad un fatto economico e le discoteche fanno fatica a contenere i costi».
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