Caos cartelli stradali: per abolire il dialetto Sassuolo “raddoppia”
Sassuolo. Grottesca sistemazione nei nuovi segnali posti ad inizio città Impegnati 70mila euro, ma i risultati fanno discutere
SASSUOLO. Qualche automobilista in viaggio sulla Pedemontana da Fiorano verso Sassuolo potrebbe temere di essere in preda alle allucinazioni alla vista del cartello stradale di inizio città che recita testualmente: Sassuolo-Sassuolo.
E invece no, nessuno scherzo della vista. Quella scritta doppia è reale e fa bella mostra di sé dopo che l’amministrazione comunale ha avviato nei giorni scorsi la sostituzione dei vecchi cartelli di inizio città che, dal 2010, riportavano la doppia dicitura, sia in italiano sia in dialetto (Sasòl); un’idea realizzata dalla vecchia amministrazione, su proposta della Lega Nord.
Il codice della strada, tuttavia, non permette indicazioni supplementari al nome della città, ovviamente in italiano, e altri obblighi o divieti inerenti la circolazione sul territorio comunale, ad esempio l’utilizzo degli pneumatici invernali.
Così il Comune ha avviato la procedura di manutenzione della segnaletica, con una spesa prevista di circa 70mila euro. L’inizio dei lavori, però, ha già suscitato diverse polemiche, oltre ad aver scatenato l’ironia del web, corsa veloce su alcune pagine Facebook. La pagina “Sassuolo fa schifo”, ad esempio, si è sbizzarrita con fotomontaggi di ogni genere e allora ecco apparire alcune parodie come il natalizio “Auguri Auguri” oppure un “New York New York” alla Sinatra.
Oltre ai sorrisi, però, ci sono anche problematiche sulla sicurezza, come sottolinea Francesco Menani, segretario della Nord: «Come fosse carnevale l’amministrazione di centrosinistra ha portato a termine uno scherzo di pessimo gusto. Nella furia di far presto, inoltre, non sono state prese in considerazione alcune modifiche ai limiti di velocità implicite nello spostamento dei cartelli, con la conseguenza di avere un limite di 90 chilometri orari in alcuni tratti di strada molto stretti come via per Salvarola e via Superchia».
Menani fa riferimento ad un tratto stradale in cui il segnale di uscita dal territorio di Sassuolo non è stato integrato con limiti di velocità adeguati alla strada in questione.
Assieme al dialetto, inoltre, è sparito dalla segnaletica il gemellaggio con la cittadina di Irsina e il caso dei segnali di ingresso e uscita da Sassuolo invertiti in direzione Magreta: in pratica chi entra in città legge la scritta barrata Sassuolo e viceversa.
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