Il cavallo di Paladino arriva in Consiglio
Tenerlo alla Manifattura o spostarlo? Andrea Galli vuole sapere cosa può spendere il Comune
Mentre continua il dibattito sull’installazione del cavallo di Paladino, che alcuni modenesi vorrebbero rimanesse fisso alla Manifattura tabacchi, il caso arriva anche in consiglio comunale.
Lo porta Andrea Galli di Forza Italia, con una interrogazione che tocca diversi punti legati allo spazio della Manifattura Tabacchi.
«Ipotizzato acquisto del Cavallo di Paladino: ma l'Amministrazione, alla luce degli scarsi risultati ottenuti, si fa prendere per “il naso” e poi deve anche far finta di essere contenta? È giusto/corretto usare denari pubblici o della Fondazione per l'acquisto? Al proprietario dell'opera oggi non si deve elemosinare nessun regalo; se c'è qualcuno che la vuole acquistare lo faccia», dice Andrea Galli. Che prosegue: «L’arrivo di turisti provenienti da Expo 2015 è stato assolutamente nullo, come dimostrato dall’afflusso e da sondaggi a campione effettuati; anche l’arrivo di visitatori non direttamente riconducibili al nostro territorio è stato ugualmente deludente visto che per gonfiare i numeri e mascherare l'evidente si è ricorso agli ingressi gratuiti del Festival Filosofia o a convenzioni con Conad e Seta. I costi di detta operazione, fallimentare sotto ogni punto di vista, sono stati elevatissimi e controproducenti, non fosse altro per l'immagine dell'Amministrazione comunale che pare aver creduto a mirabolanti ricadute. Mi chiedo - chiude Galli - se il Comune effettivamente intenda acquistare detta opera, multiplo pressochè identico di altre opere dello stesso Paladino, già autore della simpatica copertura “arlecchinesca” della Ghirlandina in occasione del restauro o se intende effettuare pressioni sull’acquisto da parte della nuova Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per poi donarla alla città».
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