«Rifiuti, a Carpi tariffa più cara»
Il sindaco: «Centro storico area particolare, necessari investimenti maggiori»
Mentre il comitato Carpi Differente boccia il nuovo regolamento sui rifiuti, è interessante fare una sintetica carrellata del dibattito in Consiglio comunale da cui emerge che a Carpi la tariffa sarà più salata rispetto agli altri Comuni dell’Unione.
Benatti, FI: «Non credo che sia Aimag ad avere titolo di verificare chi abita o no a Carpi: per questo ci sono i vigili, sennò è controllo poliziesco».
Il grillino Severi: «Serve un tutoraggio che prosegua anche nei prossimi anni, così come è utile pubblicizzare la possibilità di ottenere incentivi pubblici per l'acquisto dei pannolini lavabili». Rostovi (FdI-An): «Perché avete cambiato idea sulla decisione di fare pagare i proprietari per le tariffe non versate dagli affittuari? E come è stato affrontato il tema dell'informazione nei confronti degli stranieri?».
Pettenati (Carpi Futura): «Il 3 per cento che non paga la tariffa è un rischio di impresa che non dovrebbe essere spalmato su tutti gli utenti».
Lugli (Pd): «Il gestore farà i controlli del caso e senza accanimento si comporterà nei confronti delle utenze che sbagliano». Il sindaco ha spiegato che la cifra di 17-18 euro serve da riferimento per il Piano economico-finanziario mentre la tariffa sarà poi unica per i tre comuni coinvolti. «A Carpi sarà maggiore - ha detto - perché il centro storico è un'area particolare e sono stati fatti investimenti maggiori per venire incontro alle esigenze manifestate dal mondo del commercio. Treviso, Mantova, Parma, capoluoghi di provincia, hanno la tariffa puntuale e dunque Carpi si pone all'avanguardia in questo processo che per noi è un investimento politico di mandato. Positiva la capacità del Comitato Carpi Differente di contribuire a modificare il Regolamento ed encomiabile il lavoro dell'assessore Tosi, di Aimag e quello fatto dalle amministrazioni precedenti sul tema del ciclo dei rifiuti». Al momento del voto la delibera e il relativo Regolamento sono stati approvati con i voti di Pd e 5 Stelle e l'astensione di Fi, FdI-An e Carpi Futura.
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