Rifiuti a Vignola, una vergogna: in arrivo multe e videosorveglianza
Vignola. L’assessore all’ambiente Ricchi perde la pazienza «Persino roghi in stile Scampia, ora basta, serve più civiltà»
VIGNOLA. Vignola dichiara guerra a chi abbandona rifiuti per strada o accanto ai cassonetti e, già dal mese prossimo, scatterà una campagna sanzionatoria (cioè multe da parte dei vigili) per punire questi comportamenti incivili. Ad annunciarlo è stato l’assessore all’Ambiente del Comune, Erio Ricchi, che senza usare mezzi termini ha detto: «Ormai siamo alla barbarie per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti. Basti pensare che ieri sera (l’altro ieri, ndr) mi è stato segnalato anche un rogo di rifiuti presso l’ex isola ecologica del mercato ortofrutticolo, in pieno “stile Scampia”. Abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna sanzionatoria per punire l’abbandono di rifiuti. Questa campagna sarà effettuata tramite gli agenti del Corpo Unico di polizia municipale, che potranno utilizzare le telecamere mobili in dotazione all’Unione, con la collaborazione delle Gev, le Guardie Ecologiche Volontarie.
LA SITUAZIONE Ci sono diverse situazioni da monitorare, come ad esempio la zona via Cesare Plessi incrocio con via Resistenza e via Matteotti all’incrocio con via San Francesco. Solo per fare un esempio, lo spazzamento della ciclabile di via Resistenza l’abbiamo portato da bisettimanale a settimanale, ma nonostante questo il giorno dopo la pulitura la ciclabile è già una schifezza. Ora aumenteremo anche i cestini, aggiungendone altri 6 ai 10 attuali, ma non è questo il modo di fare. Perciò abbiamo pensato di mettere in atto una campagna sanzionatoria, che prenderà il via già da gennaio. Poi – prosegue Ricchi – occorre anche tenere presente che non ci sono solo le cattive abitudini, come appunto l’abbandono dei rifiuti, ma c’è anche l’aspetto di un’eccessiva produzione di rifiuti e di una scarsa differenziazione. Per questo, come amministrazione comunale, continueremo nella nostra campagna informativa e di educazione alla cittadinanza, per promuovere la raccolta differenziata e far comprendere come devono essere smaltiti i rifiuti ingombranti, anche se dovrebbe già essere abbastanza chiaro. Non dobbiamo arrivare solo al 60–70% di raccolta differenziata, ma tendere al 100% di rifiuto differenziato».
I PROBLEMI Resta ancora il problema nel problema del villaggio artigianale di Vignola, dove da qualche mese è stata introdotta la raccolta “porta a porta” e l’abbandono dei rifiuti è salito alle stelle. In questo caso Ricchi ha ammesso che l’introduzione del nuovo metodo di raccolta è stato troppo frettoloso da parte del gestore (“non è possibile fare un tutoraggio di una sola settimana”), ma ha pure rilevato: «C’è una collaborazione abbastanza limitata da parte dell’utenza».
Il problema dei rifiuti è stato evidente anche durante le festività natalizie pure nelle zone centrali di Vignola, con immondizia lasciata per terra nonostante, a poca distanza, fossero presenti appositi contenitori semi vuoti.
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