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Via Giardini a Modena, l’odissea sulla strada dimezzata

di Marco Amendola
Via Giardini a Modena, l’odissea sulla strada dimezzata

Siamo andati a misurare la carreggiata: il punto minimo è nella zona del Gallo a Modena uno spazio di 3 metri e 70 contro i 10 del Donatello. «I delimitatori? Micidiali»

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MODENA Dal punto più stretto di 3,70 metri all'inizio di via Giardini zona Gallo, fino al punto più largo di 10,5 metri all'altezza dell'hotel Donatello. È l'effetto collaterale dei lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile lungo la Giardini, che se da una parte metterà fine all'annoso problema della sicurezza per i ciclisti in una delle strade più trafficate della città, dall'altra arriverà a restringere via Giardini fino a 3,70 metri. Tutt'altra cosa rispetto ai 6,70 metri di larghezza della corsia misurati sempre nello stesso tratto all'altezza dell'edicola, in direzione piazzale Risorgimento. I lavori per la realizzazione della ciclabile, in quel tratto sono ancora in corso, ma le misurazioni effettuate ieri dalla Gazzetta con un semplice metro danno l'idea di come sarà la via Giardini del futuro quando in alcuni tratti si arriveranno ad avere dei veri e propri colli di bottiglia, con restringimenti considerevoli di corsia e spigoli taglienti per le gomme delle auto. Di seguito ecco il resoconto di una mattina passata lungo via Giardini nel tratto da piazzale Risorgimento fino all’hotel Donatello.

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Zona Gallo. La storica via Giardini inizia da piazzale Risorgimento, zona conosciuta da tutti in città come “il Gallo”. In questo incrocio i progettisti, per far spazio alla pista ciclabile, hanno ristretto notevolmente l'inizio di via Giardini: ora gli automobilisti provenienti da piazzale Risorgimento e diretti verso viale Amendola dovranno incanalarsi in fila indiana su per un'unica corsia. Ma solo dopo pochi metri però è posizionata la fermata delle linee autobus 11, 11A, 13 e 13A. E quando l'autobus si ferma per far salire o scendere i passeggeri, crea l'effetto tappo formando piccole code. Ieri verso tarda mattinata il flusso veicolare era abbastanza scorrevole, ma un residente ha raccontato che nelle ore di punta «si ferma tutto». In questo punto, la corsia direzione sud di via Giardini misura poi la larghezza record di 3,70metri, spazio sufficiente per far passare mezzi larghi quanto un autobus. Inoltre i progettisti, proprio in quel punto, sono riusciti nell'impresa di infilare anche dei parcheggi auto a pagamento. Parcheggi però in cui risulta molto difficile fare manovra per entrarci, vista la posizione e il traffico. Sempre su via Giardini, all'altezza dell'edicola, direzione piazzale Risorgimento resiste invece il malcostume di quegli automobilisti furbetti che lasciano l'auto in “doppia fila”, con il risultato di intasare il traffico specialmente in questo periodo con i cantieri aperti e i vari restringimenti di corsia. Corsia che oggi però misura ben 6,70metri.

Zona Donatello. Dalla Giardini versione ristretta del Gallo, si passa a ben altre misure nella zona dell'hotel Donatello. Davanti all'hotel via Giardini misura infatti 10,5metri, ma dall'altra parte -direzione piazzale Risorgimento- invece è larga solo 5,5metri. Su questo lato i progettisti hanno ricavato lo spazio necessario per la ciclabile, larga in questo tratto 2,10 metri e separata dalla carreggiata con uno spartitraffico. Non mancano invece i parcheggi, che in questo punto dovrebbero essere gratuiti. I progettisti per ricavare metri utili al passaggio della ciclabile -che qui passa nella corsia direzione piazzale Risorgimento- hanno ridotto il vecchio spartitraffico centrale a 1 metro fino all'incrocio con via Pace.

Come detto i cantieri per la realizzazione della nuova viabilità su via Giardini sono ancora in corso, e manca ancora la segnaletica verticale e orizzontale. C'è però il restringimento considerevole fino a 5,5 metri della carreggiata della Giardini, direzione piazzale Risorgimento. In questo punto, i progettisti hanno realizzato un piccolo ma spigoloso delimitatore di parcheggio a cui «gli automobilisti di passaggio dovranno prestare molta attenzione», spiega un impiegato che lavora nei pressi e che in questi giorni ha già visto «molte automobili andarci a sbattere contro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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