A Carpi aggredisce massaggiatrice per rapinarla di 400 euro
La donna, 40 anni, era a piedi quando un uomo incappucciato l’ha fatta cadere strappandole la borsetta. Il malvivente è scappato in auto. Indagano i carabinieri
CARPI. Colta di sorpresa alle spalle, spintonata e fatta cadere. Si è consumata così lunedì mattina a Cibeno Pile in via Saltini, una rapina ai danni di una massaggiatrice cinese di 40 anni. Nella borsetta che le ha strappato il malvivente c’erano circa 400 euro in contanti. Il rapinatore, a piedi fino a quel momento, è fuggito per alcune centinaia di metri poi è stato caricato da un’auto che lo stava attendendo. Un brutto episodio su cui stanno indagando i carabinieri intervenuti poco dopo sul posto chiamati da alcuni residenti che hanno sentito la donna urlare. È stata proprio quest’ultima a dare alcune informazioni sul bandito ai militari . Dettagli che potrebbero essere utili al fine dell’identificazione del rapinatore. L’aggressore, infatti, aveva un abbigliamento particolare che la donna ha descritto ai carabinieri. Poco o nulla invece ha saputo dire sul viso del bandito accuratamente coperto da una sciarpa e da un cappuccio che gli scendeva sulla fronte.
Ora le indagini si concentrano sulla possibilità che i banditi, l’aggressore e colui che lo ha caricato in auto, conoscessero la loro “preda”. Non si esclude infatti che fossero addirittura clienti della massaggiatrice di nazionalità cinese e che quindi sapessero che a quell’ora la donna aveva nella borsetta la non irrilevante cifra. L’episodio, come dicevamo, non ha mancato di destare preoccupazione tra i residenti nella zona. C’è chi si chiede se sia ancora sicuro passeggiare in quelle ampie strade di periferia spesso deserte.
Questo tipo di rapine “improprie” (come le definisce la legge), e i borseggi, sono aumentati notevolmente in questi ultimi anni.
Ecco alcuni interessanti dati nazionali. Prendiamo ad esempio i borseggi: in Italia sono passati, dal 2009 al 2014, da 113mila a 179mila, con un incremento annuo del 7,3%. L'aumento si è verificato in tutto il Paese, ma è stato più consistente nelle regioni settentrionali, nelle quali negli ultimi trent’anni la frequenza dei borseggi è sempre stata maggiore. La crescita media annua di questo tipo di furto è stata del 4,1% a Milano, del 13,2% a Torino, del 19% a Bologna, del 20% a Firenze, addirittura del 31,5% a Roma. Bologna è ritornata capitale dei borseggi (come è stata dal 1995 al 2006).
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