Palapanini di Modena: "Stelle dello sport" insieme per Betlemme
Dalle 20.45 in campo a Modena i campioni per finanziare il Caritas Baby Hospital. Anche un’asta con i gadget autografati
MODENA. Tanti astri per continuare a costruire una galassia di speranza. Oggi è il giorno della Partita della Stella. Dalle 20.45 il PalaPanini ospiterà la terza edizione dell’appuntamento benefico. Il ricavato della serata, infatti, sarà devoluto al Caritas Baby Hospital di Betlemme.
Nella città natale di Gesù si trova l’unico ospedale pediatrico della Cisgiordania. La vita per i bambini non era facile duemila anni fa e non lo è neanche adesso. Un muro separa il centro da Gerusalemme, la Palestina da Israele. Due Paesi in cui la parola “pace” ancora non è divenuta realtà. I conflitti riguardano anche i più piccoli. Avvicinarsi troppo alla barriera di separazione o “sfidarla” con sassi per gioco, infatti, può causare interventi militari. Diverse testimonianze parlano di lacrimogeni e gas urticanti, se non assalti. Persino le ambulanze che giungono all’ospedale sono fermate al check-point, il punto di controllo al confine.
La solidarietà. In una situazione non facile, l’attività dei medici e degli infermieri del Caritas Baby Hospital prosegue dal 1952. All’interno cristiani e islamici lavorano fianco a fianco. Sono 228 in tutto. Né certamente sono poste barriere d’ingresso per i piccoli pazienti. Mediamente le visite sono 40mila all’anno. Da cosa sono colpiti questi bambini e queste bambine? Innanzitutto, malattie gastrointestinali. Una delle cause è la frequente mancanza di acqua potabile nei campi profughi.
Così come la mancanza di riscaldamento nei mesi invernali determina spesso patologie all’apparato cardiorespiratorio. Il personale riceve anche giovanissimi colpiti da malformazioni, spesso determinati da “scherzi” del Dna. A provocarli, sempre più frequentemente, matrimoni tra cugini. I posti letto sono 82 e sono cresciuti con gli anni. Così come la struttura si è allargata. Oggi sono presenti due reparti pediatrici, di cui uno per neonati e prematuri. Lo spazio è stato predisposto per cure intensive. C’è un ambulatorio per le ecografie e un asilo infantile. All’interno ci sono due scuole: la prima è per formare infermiere, la seconda per le madri. Le seconde hanno anche piccoli alloggi per rimanere accanto alle figlie e ai figli durante le loro cure. Dall’8 ottobre 2014 è presente una sala giochi, realizzata con il contributo delle donazioni. Il centro non riceve alcun contributo pubblico. L’unico sostentamento giunge dal cuore di chi sceglie di dare un contributo. Così sarà anche oggi.
La serata. L’ingresso è gratuito, ma a offerta libera. Coloro che faranno offerte riceveranno alcuni gadget (dai buoni spesa agli album delle figurine), offerti da partner e sponsor. La solidarietà si unirà allo sport e al divertimento. È in programma un quadrangolare di calcio a cinque. Gli incontri saranno quattro: due semifinali e due finali. Ogni partita durerà quattordici minuti (sette per tempo). In caso di parità, la vincente sarà determinata ai rigori. Tanti i campioni modenesi che scenderanno sul parquet o prenderanno posto in panchina. Tra gli allenatori ecco Angelo Lorenzetti, tecnico che sta portando in alto il nome della Dhl Modena nel massimo campionato di pallavolo; c’è Eusebio Di Francesco, nocchiero del sorprendente Sassuolo, settimo in serie A. Ancora, Fabrizio Castori, richiamato sulla panchina del Carpi per rialzare le sorti dei biancorossi al debutto nella serie più prestigiosa. Infine, Marco Di Vaio, club manager del Bologna. Un atleta di tutto rispetto è Francesco Messori.
Chi segue il calcio amputati vede nel giovane il capitano e l’anima della Nazionale azzurra. Il pubblico gialloblù (inteso come volley) sta conoscendo nuovi atleti di primo piano. Non troppi anni fa era Luca Cantagalli a riscaldare gli entusiasmi. “Bazooka” sarà della partita assieme a Franco Bertoli o “Mano di pietra”. Un ex giocatore che i tifosi di Modena Volley ancora ricordano. Un esempio? La reazione quando il “suo” numero 4 (ritirato) fu messo sulle spalle di Nemanja Petric. Il caso si chiuse con la consegna al serbo della casacca da parte di Bertoli, ma all’inizio non fu una scelta gradita da tutti. Cantagalli e Bertoli saranno due “colonne” degli Amici del Bovo. La squadra è nata per ricordare un altro ex gialloblù: Vigor Bovolenta. Il giocatore è scomparso, la moglie Federica Lisi - ancora una volta - sarà della partita. Lo scorso anno disputò gli incontri anche il figlio Alessandro.
Ex calciatori. Tante le “vecchie glorie” del calcio. A partire da quattro campioni del mondo: Luca Toni, Gianluca Zambrotta, Simone Barone e Vincenzo Iaquinta. Il centravanti di Stella di Serramazzoni gioca ancora nella massima serie. Chi ancora non vuole mettere gli scarpini al chiodo è Marco Ballotta. È stato protagonista della cavalcata in A del Modena come portiere. Con il tempo è divenuto attaccante, pur non rinunciando a seguire gli estremi difensori. La Nazionale Italiana Cantanti giocherà sulle note dell’Hip Hop. A vestire la casacca azzurra, tra gli altri, lo youtuber modenese Marco Filadelfia. Proverà forse a segnare a un altro Marco, il giornalista Nosotti, portiere della squadra Sky Sport 24-Rock No War. La beneficienza proseguirà anche dopo le gare. Diversi palloni e maglie di serie A saranno messe all’asta. Le offerte si potranno presentare fino a quasi metà gennaio in rete. Il ricavato si andrà a sommare alla cifra raccolta stasera e sarà destinato al Caritas Baby Hospital. Alle 15.30 pre-gara con bambini del 2009.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
