Gazzetta di Modena

Modena

«Aimag, rifiuti e sanità: il sindaco ascolti la gente»

di Rino Filippin
«Aimag, rifiuti e sanità: il sindaco ascolti la gente»

Il medico Verrini: «A Bellelli serve più testosterone per difendere l’ospedale» Un manifesto affisso in tanti punti della città ironizza sugli errori della Giunta

3 MINUTI DI LETTURA





I creativi di Carpi Futura si scatenano e le critiche di fine anno alla Giunta Bellelli si trasformano in una “letterina” formato manifesto da affiggere in giro per la città.

«Il tono è scherzoso - dicono i tre Consiglieri Giorgio Verrini, Paolo Pettenati e Anna Azzi in occasione della conferenza stampa di ieri - ma i temi sono molto seri». Così prendono sotto l’Aimag, “... finisce un anno, si svuotano i bidoni, prossimo giro a Ferragosto, ma fate i buoni...”; l’Amministrazione comunale: “... in via Don Sturzo il parco si è ristretto, forse una svista di un nuovo eletto”... e via di questo passo. «Carpi Futura - spiegano poi Giliola Pivetti e Massimiliano Mariani, leader della lista cittadina - sta andando bene. Gli iscritti sono in crescita e tanti cittadini ci spronano a continuare su questa strada, cioè quella dell’ascolto dei vari comitati e gruppi spontanei».

Insomma Carpi Futura non vuole che il “copyright” sulla democrazia partecipata sia in città una prerogativa del Movimento 5 Stelle. Il tema tocca tutti i punti sviscerati dai Consiglieri di Carpi Futura, a partire da Paolo Pettenati che parlando di Tariffa Puntuale e raccolta rifiuti lamenta come «Aimag non abbia scelto la strada della condivisione con i cittadini. Tutto - dice - è stato deciso negli uffici della multiutility senza coinvolgere realmente i comitati. Tante le richieste disattese tra cui, ad esempio, quelle ragionevoli del gruppo “Carpi Differente”. Nonostante tutto - continua Pettenati - noi siamo favorevoli al principio della Tariffa Puntuale, ma non abbiamo apprezzato il percorso scelto da Aimag per applicarla. Vedremo poi se davvero questa strategia premierà economicamente i cittadini virtuosi...».

Di Aimag vista come azienda che produce utili e che sul mercato vale 200 milioni di euro, ha parlato poi Anna Azzi. «Il tema - commenta Azzi - è di notevole rilevanza visto che la multiutility è stata oggetto di manifestazioni d’interesse da parte di maxi imprese. Tutto però pare addormentato, non c’è il dibattito che dovrebbe precedere la relazione dell’advisor. Da parte nostra diciamo che il Patto di Sindacato dell’azienda non va rinnovato in modo da poter consentire ad Aimag di partecipare alla gara europea che, in caso di aggiudicazione, le consentirà di distribuire e vendere il gas».

Cambiando tema Giorgio Verrini, da medico urologo, spiega con una battuta che «il sindaco avrebbe bisogno di un po’ di più di testosterone». Insomma un po’ più di grinta nel difendere la Sanità locale. «Le cose - continua Verrini - non vanno bene: per gli interventi chirurgici non urgenti bisogna attendere due mesi; i letti per i degenti sono pochi, meno, in proporzione, rispetto agli ospedali di altre nazioni europee. È un problema di soldi? - si interroga Verrini - allora vediamo dove e come vengono spesi. Perché ad esempio si taglia nella sanità pubblica poi si incrementano le convenzioni con case di cura che ci costano oltre 20 mlioni l’anno? Infine l’ospedale: per come vanno le cose tra Carpi e Mirandola, noi continuiamo a pensare che una nuova struttura sia necessaria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google