L’augurio dei grillini a Muzzarelli
M5S al veleno: «Cultura senza guida, manca una visione e si pensa solo al MaTa»
L’augurio di fine anno del Movimento Cinquestelle a Muzzarelli è in versione parodia. Nel senso che le cose sono dette col sorriso, ma le criticità ci sono. I grillini le presentano così: «Il Sindaco Muzzarelli ha vietato i botti per Capodanno, ma a leggere ciò che sta venendo avanti in Comune sul tema della cultura pare che i fuochi d’artificio siano pronti. E, in conformità con l’ordinanza, sul patrimonio privato. Avanti tutta con il nuovo, da poco attivo, spazio espositivo “MaTa“, con la costosissima collettiva internazionale.Ma soprattutto sale la febbre per il Cavallo. Ecco la vera sorpresa di Natale! Siamo milionari e non lo sapevamo. È aperta la trattativa sul Cavallo di Modena, del maestro Domenico Paladino. È in vendita, così si legge da qualche parte. Viene in mente un altro cavallo, fu il regalo d’addio a degni avversari dopo dieci anni di combattimenti. Ma quel telo che ricopriva la torre campanaria, la Ghirlandina, non l’aveva fatto sempre Paladino? Comprato è stato senz’altro… è da qualche parte ben piegato, in lista d’attesa per un posto. In attesa così come la direzione artistica della Galleria Civica. Per caso si è vinto un Superenalotto milionario? Allora ci sono i denari per le spese correnti della Civica e anche quelli per il MaTa, che costa 50mila euro l’anno (Iva esclusa). Ma se non siamo diventati milionari, questi denari dove li prendiamo? Perché se li abbiamo anche senza essere milionari, prima del Cavallo, prima del MaTa, viene la Galleria Civica, e non solo lei. Si è festeggiato - si fa per dire - da poco il centenario della Prima Guerra Mondiale, e il Tempio Monumentale ai Caduti è chiuso, per colpa del terremoto del 2012. Il Parco della Rimembranza? Sequestrato a seguito della costruzione poco regolare dei nuovi chioschi e abbandonato a se stesso. Il Museo del Risorgimento da vent’anni giace dimenticato e indisturbato. Non è finita. Il Foto Museo Panini poverino è chiuso pure lui. Cagionevole è dunque lo stato di salute della cultura modenese con tanti capitoli sospesi, e qualcosa in attesa di giudizio. Non c’è una visione generale di lungo periodo, ma solo un obiettivo a breve, quello di promuovere il MaTa, un luogo senza identità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google