Muzzarelli: «Nel 2016 apre il cantiere Sigonio»
Annuncio del sindaco: «Il progetto per la ristrutturazione della storica sede ha ottenuto il via libera dalla Soprintendenza. I lavori iniziano a settembre»
MODENA Nel 2016 dovrebbe aprire,parola del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il megacantiere della sede storica del liceo "Carlo Sigonio" in via Saragozza, chiuso da anni a causa dei danni del sisma.
Lavori pubblici importanti - «Forse quelli più importanti del nostro mandato» li ha definiti il primo cittadino - resi possibili da 11 milioni di euro già impegnati nel bilancio per un cantiere che inaugurerà a settembre e durerà due anni e mezzo. «Il progetto definitivo - spiega l'architetto comunale Lucio Fontana che ne è responsabile - ha già ottenuto il via libera dalla Soprintendenza con la quale abbiamo collaborato per la riqualificazione e la realizzazione dei nuovi impianti nella vecchia scuola che tornerà agli antichi splendori. Non va dimenticato infatti che si tratta del vecchio convento delle suore Agostiniane, vicinissimo ai complessi antichi di San Geminiano e del San Paolo, con i quali ci saranno sinergie. Salvaguardiamo tutte le parti storiche, comprese quelle antiche del '600 e parti di pavimenti originali oltre al giardino interno. Demoliamo solo una scala di emergenza degli anni Sessanta del '900, mentre una antica utilizzata dalla suore l'abbiamo scoperta andando a visionare la struttura».
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Al liceo socio-psico- pedagogico e musicale Carlo Sigonio si accederà da via Saragozza, da quello che è sempre stato l'accesso storico alla scuola. Ma ci sono altri tre accessi diretti dalla stessa via, che saranno destinati alla nuova biblioteca, disposta su più piani e nella quale trovano sede oltre 3 mila volumi, e due per accedere al previsto auditorium aperto all'esterno.
Dal nuovo auditorium sono visibili le scale "segrete" già citate e da qui è possibile accedere sia al chiostro porticato, attraverso la riapertura di alcuni passaggi, sia al giardino, attraverso due grandi vetrate in corrispondenza delle quali è prevista anche la realizzazione di un palchetto in legno. Il chiostro porticato sarà restaurato, illuminato in modo non invasivo e trattato a prato, mentre nell'ampio cortile interno, con accesso anche da via Camatta, viene mantenuto lo spazio a verde che costituiva il vecchio giardino dell'asilo. Vengono mantenute anche tutte le alberature storiche e nella parte pavimentata, destinata anche ad attività all'aperto, verranno piantati alcuni alberi.
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Le 40 aule, comprese alcune che non si usano dal 1972, saranno rese più illuminate dalla riapertura di porte e finestre, mentre tutti i grandi spazi storici, per lo più con soffitti a volta, vengono conservati nella loro integrità e utilizzati per funzioni che necessitano di grandi superfici: nella vecchia cucina del convento, per esempio, viene confermata la destinazione d'uso a laboratorio di chimica; la grande sala del refettorio, ex palestra, diventa aula insegnanti mentre lo spazio delle due palestre (l'ex chiesa del convento) diviene l'auditorium.
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