San Paolo: via al recupero delle due chiese
A breve l’avvio delle procedure per i lavori. In arrivo anche il secondo bando per la ristorazione
Alla presentazione del progetto del Sigonio ieri oltre al primo cittadino c'erano anche il vicesindaco e assessore alla cultura Gianpietro Cavazza e il titolare dei lavori pubblici Gabriele Giacobazzi.
«C'è grande soddisfazione - ha spiegato il sindaco perché questa amministrazione ha avuto da sempre l'idea di riportare il liceo Sigonio in centro storico: non volevamo portare un'altra scuola fuori dal centro città, per questo non abbiamo scelto il trasferimento del Sigonio in zona Cittadella. Ci sarebbero inoltre stati problemi a vendere la sede storica. Riapriremo presto questa scuola del 1898, le ex magistrali, vero riferimento didattico della nostra città. In questo modo lanciamo anche una sfida per un pezzo, quello più giovane, della nostra comunità modenese».
L'assessore Giacobazzi spiega inoltre che «non siamo davanti al recupero della vecchia sede: certo c'è anche manutenzione straordinaria, ma soprattutto interveniamo nella parte più antica del palazzo. In tanti spazi si interpreta lo spirito del originario e ciò è favorito dalla posizione del palazzo delle ex magistrali. Essendo a pochi passi dal San Paolo ci saranno sinergie di spazio e di funzioni. A proposito del complesso San Paolo: la soprintendenza ha già dato il suo via libera per il recupero delle due ex chiese dell'area mentre a breve ci sarà il secondo bando per le attività di ristorazione».
L'assessore a scuola e università Gianpietro Cavazza spiega infine: «Su questo progetto che presentiamo, coerente con gli impegni presi con il mondo della scuola, mi vengono in mente alcune cose: manteniamo la scuola nel luogo dove è nata e lì si formeranno le nuove generazioni dei modenesi. Del resto il carattere educativo delle nuove generazioni è una vocazione della nostra città, inoltre il progetto è importante dal punto di vista della tutela del patrimonio affiancata dall'innovazione visto che sarà una scuola molto moderna». Molti studenti avranno ad esempio la possibilità di usare aule musicali perfettamente insonorizzate, in questo modo potranno provare i loro strumenti senza disturbare il normale corso delle lezioni.
A margine della conferenza il sindaco è tornato sul piano per gli istituti comprensivi «Si va avanti perché pensiamo soprattutto all'interesse delle prossime generazioni oltre che degli insegnanti. Siamo convinti di quanto facciamo». (s.l.)
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