Manu Lj, la prof di Formigine che fa ballare l’Europa
Ha 34 anni, è di Casinalbo ed è docente di inglese. Il suo ultimo singolo dance sta scalando le classifiche «Non vivo senza la musica, ma amo la scuola e non sono una “sexy insegnante”»
FORMIGINE. La musica dance è morta? Non chiedetelo a Manu Lj, la professoressa d’inglese, casinalbese doc, che ha da poco inciso il suo ultimo singolo dance, Low and Sexy, assieme al dj Besford (uno che strizza l’occhiolino ad artisti del calibro di David Guetta e Martin Solveig) e Adam Clay per l’etichetta Network Records, una canzone che sta dando risultati straordinari ed è destinata a conquistare l’Europa: «E pensare che non ero nemmeno così convinta di farlo uscire, scrivo 20 melodie al giorno, poi ne scrivi una buona e non la percepisci subito».
Manuela Fiorita, questo il vero nome della 34enne casinalbese, è spigliata al telefono, attende il 2016 con trepidazione, è l’anno in cui vuole vedere ripagati i tanti sacrifici fatti. Sacrifici a 360 gradi, perché Manu Lj non è solo una cantante, ma prima di tutto una professoressa d’inglese in un istituto di Reggio: «Insegnare è la mia passione, una professione che prendo molto seriamente. Diploma al liceo scientifico Wiligelmo di Modena, poi laurea in Lingue a Parma: ero una studentessa nella media, ma ho voluto fare l’insegnante per rendere la scuola un posto migliore».
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Il più bel ricordo del liceo?
«Devo molto a Vincenza Capolino, la mia professoressa di Filosofia, che mi ha nominato prima direttrice dello 00Willy, il giornalino scolastico»
Dopo gli studi?
«Ho iniziato a insegnare nel privato, nel frattempo portavo avanti un progetto di lingua inglese e musica per l’infanzia con il maestro Andrea Griminelli, flautista di Andrea Bocelli. Poi c’è stata la chiamata dalla scuola pubblica e non ho potuto dire di no, perché quello era il mio obiettivo, anche se sono ancora precaria...»
Ma la musica ti ha sempre accompagnato.
«Basti pensare che casa mia assomiglia a uno studio di registrazione, se si apre una credenza si trovano cavi o mixer e quando devo incidere un pezzo nuovo mi chiudo nell’armadio».
Perchè il nome Manu Lj?
«Un giorno, agli inizi, ero nello studio di registrazione modenese del mio storico produttore Alex Bagnoli e il batterista di Jennifer Lopez stava incidendo: era un uomo corpulento tanto che fracassò una sedia. Io lo aiutai e la sera andammo a mangiare da Arturo: lì mi ringraziò, definendomi “Lovely and joyful”, amorevole e gioiosa: da quel momento Manu Lj è diventato il mio nome d’arte».
Il futuro?
«Ho in piedi un progetto con Francesco Zarzana (scrittore e giornalista modenese, ndr) per il Buk Festival di Modena, la fiera del libro dove, però, vogliamo inserire un progetto musicale. Inoltre sto lavorando ad una applicazione come traduttrice e consulente: si chiama BrainDoo, è così che gli inglesi chiamano il verso mattutino del gallo. Consente di fare domande, dare ed ottenere risposte, una piazza virtuale antisocial dove vige l’anonimato e chi dà le migliori risposte aumenta il suo punteggio».
Ti senti una professoressa sexy?
«Assolutamente no! Cerco di dividere in maniera netta la mia vita professionale da quella artistica. Anzi, se devo dirla tutta, faccio una vita morigerata e il mio abbigliamento a scuola è molto british. E i miei studenti lo sanno, io sono la loro insegnante: c’è un patto non scritto, io non parlo del mio lavoro e loro non chiedono, soprattutto con i più piccoli sono severissima da questo punto di vista. La mia vita da cantante non mi ha mai dato problemi sul lavoro, anzi ero io a temere pregiudizi nei miei confronti, così non è stato e diversi presidi mi hanno affidato progetti importanti»
Sei di Casinalbo, ma vivi a Reggio: ti senti più modenese o reggiana?
«Mi sento modenesissima, Reggio è la città che mi consente di lavorare e in cui ho trovato terreno fertile per il lavoro».
Se un giorno dovessi scegliere tra musica e scuola?
«A malincuore sarei costretta a rinunciare alla scuola. Senza la musica non so vivere».
Giovanni Balugani
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