Donna di Bomporto perseguitata da mesi: a fuoco la sua auto
Incendiata a Solara di Bomporto l'auto di una donna. Lei stava dormendo con la figlia e le nipoti. Ripreso il piromane
BOMPORTO. L’incendio di un’autovettura divampato all’improvviso tra venerdì e sabato notte è stato l’amaro risveglio d’inizio anno per diverse famiglie che abitano un condominio di via San Michele a Solara. Il fatto è accaduto in una palazzina di due piani, che fa parte di un complesso residenziale tra Solara e la vicina frazione di San Michele. Un rogo, che se già di per sé ha dell’incredibile, assume ancora di più tratti inquietanti e preoccupanti per chi ne è stato vittima.
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Caterina Mola, che vive al piano terra della palazzina, ha visto andare in fumo, divorata da fiamme altissime, la sua Bmw X3, parcheggiata nei pressi del garage di fianco a casa. Tantissima la paura, che si è aggravata ulteriormente quando la donna, già bersaglio da mesi di atti persecutori nei suoi confronti, ha pensato immediatamente all’incendio della sua vettura come ad un atto di violenza estremo verso la sua persona.
«Sono divorziata da tempo e da allora vivo qui con i miei figli nel terrore - ammette sconfortata Caterina Mola - è da mesi infatti che sono vittima di atti persecutori e vandalici. Non vorrei punture il dito contro nessuno, ma ho i miei sospetti perché queste non possono essere tutte coincidenze. L’incendio dell’altra notte è solo l’atto estremo e brutale da parte di chi, da troppo, cerca di rovinarmi la vita. Adesso ho davvero paura, perché non mi sento più tutelata da nessuno, e pensare di essere svegliata nel cuore della notte così, mentre sono in casa con i miei figli, è inquietante».
Erano le 2,30 di notte infatti, quando l’incendio alla Bmw della Mola è divampato in tutta la sua potenza, tra fiamme che hanno raggiunto il secondo piano dello stabile e costretto così i condomini a scendere in strada, spaventati e intossicati dal fumo nero e acre del rogo. Sul posto si sono immediatamente portati i vigili del fuoco di San Felice (di ritorno da Mirandola dove si era verificato un altro caso d’intossicazione da monossido di carbonio) e i carabinieri di Bomporto, le cui indagini sulla natura dell’incendio alla Bmw sono in corso. Le immagini della videosorveglianza del cortile in cui la macchina della Mola era parcheggiata, sono state infatti subito acquisite dalle autorità per essere visionate e fare così chiarezza sull’accaduto.
«Sono a dir poco sconvolta - riprende Caterina Mola tra le lacrime - le fiamme sono divampate nella parte della casa che dà sulle camere da letto. Io e mia figlia stavamo dormendo insieme alle mie due nipotine che l’altra notte ospitavo. Se penso al pericolo che ho corso insieme a tre bambine piccole, ho ancora i brividi. Il senso di terrore ed impotenza che provo, non lo auguro a nessuno».
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