Gazzetta di Modena

Modena

annunciato ricorso

Il leader M5s sulla sentenza: «Perseguitato come Mandela»

«Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di...

2 MINUTI DI LETTURA





«Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. Io ti prendo a calci nel c*** e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera».

È il culmine dell’infuocato discorso di Beppe Grillo pronunciato davanti a una piazza gremita di folla a San Benedetto del Tronto. Siamo all’11 maggio 2011. Pochi giorni prima ad “Anno Zero” il professor Franco Battaglia, modenese, aveva riproposto alcune sue tesi ambientali decisamente “controcorrente” che a Beppe Grillo non erano andate giù.

Per questo nella località marchigiana il leader del M5S si era lasciato andare a un’invettiva pubblica “ad personam” sapendo di essere ripreso in vista di una maggiore diffusione del suo discorso infuocato (via internet).

Le offese contro Battaglia (parole scurrili e sarcastiche) si mescolavano ad argomenti accusatori molto pesanti. Per questo il docente ha poi querelato Grillo. E in settembre il giudice Anna Maria Gregori di Ascoli Piceno (sede del tribunale del luogo dove si è compiuto il reato) lo ha condannato a un anno di carcere e al pagamento immediato di una provvisionale di 50mila euro in vista di un risarcimento civile. la reazione di Grillo è stata durissima. Il comico e leader politico si è sentito perseguitato anche per la mancata concessione della condizionale, arrivando a paragonarsi a Nelson Mandela e a Sandro Pertini e annunciando il ricorso in appello.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google