Il vice questore si congeda: quattro anni ad alto livello
Michele Morra lascia la guida del commissariato ripercorrendone i vari successi Oltre 32mila le persone controllate, rapinatori fermati e vandali arrestati
Quattro anni intensi di lavoro quotidiano, sulle strade, tra la gente e con la gente. È la sintesi dell’incarico del vice questore Michele Morra, che da oggi lascia il commissariato di Sassuolo per ricoprire un importante incarico a Fabriano (dove ritrova l’ex questore di Modena Capocasa).
«Sono stati anni nei quali ho cercato, con l’aiuto di tutti i miei uomini - ha detto - di dare alla città quella sicurezza che veniva richiesta dalle due amministrazioni comunali, prima con il sindaco Caselli e dall’anno scorso con il sindaco Pistoni. Le loro priorità sono diventate le mie ed i risultati, alla fine, ci hanno dato ragione».
Quattro anni densi di operazioni, alcune di grande rilievo, che hanno portato a controllare complessivamente, dal 2012 allo scorso giovedì, 32.406 persone e 13.826 veicoli; sono state denunciate a piede libero 1.101 persone mentre per 108 sono scattare le manette. Il 2012 ha visto come operazioni di spicco l’individuazione di un piromane che aveva innescato un principio d’incendio al distributore Agip di via Radici in Piano. A novembre dello stesso anno gli uomini del commissariato erano intervenuti per sedare una grossa rissa tra extracomunitari, sfociata in un tentato omicidio.
Oltre alla routine quotidiana il 2013 aveva visto gli agenti della polizia di Stato interrompere una serie di rapine a mano armata, una di queste all’Ins Mercato, nel quartiere Ancora, dove il rapinatore aveva utilizzato una pistola sottratta ad una guardia giurata di Carpi; in casa dell’uomo venne poi trovato un mezzo arsenale con armi da guerra.
«La quotidianità - ha commentato Morra - è stata una delle peculiarità di un nuovo modo di approcciarci alla città, al territorio ed ai suoi abitanti. Il rapporto costante con la gente ha fatto sì che in tanti telefonassero direttamente al 113 in presenza di atti criminosi o per segnalare episodi che poi abbiamo approfondito e sui quali abbiamo avviato indagini».
Il 2014 è scivolato liscio fino quasi alla fine, quando al parco Ducale i poliziotti sono intervenuti dopo un’aggressione tra ragazzi con armi da taglio ed un martello. Le indagini portarono alla denuncia congiunta di un padre e del figlio, che volevano vendicarsi contro coloro che avevano ingiuriato il giovane.
Il 2015 è stato un anno particolarmente denso. Tra i vari interventi ecco le indagini sulle oltre 150 auto in sosta danneggiate di notte (tra cui quella del sindaco Pistoni, sotto casa) sia per rubare sia per il disgustoso capriccio dei giovani vandali. Minuzioso il lavoro della polizia, in qualche caso con lo stesso Morra che ha personalmente preso parte alle indagini anche con mezzi propri.
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