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La serrata del sabato, uffici comunali chiusi

La serrata del sabato, uffici comunali chiusi

Castelvetro. Polemica tra l’ex sindaco Montanari e Franceschini: criticò la mia scelta e ora fa lo stesso

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CASTELVETRO. Si riaccende la polemica a Castelvetro tra l’ex sindaco Giorgio Montanari e l’attuale primo cittadino Fabio Franceschini sulla decisione, da parte dell’amministrazione, di chiudere gli uffici comunali al sabato mattina.

«L’unica definizione che riesco a trovare per le azioni degli attuali amministratori - attacca Montanari - è questa: dilettanti allo sbaraglio. Nel 2013, la mia amministrazione decise di chiudere gli uffici comunali il sabato mattina, in via sperimentale e con le verifiche del caso, com’è largamente documentato. Ci fu, allora, una vera sollevazione della segreteria locale del Pd, che a nome del segretario e del cosiddetto responsabile della comunicazione, criticò duramente ed in tutti i modi, anche quelli scorretti, tale scelta. Nel successivo programma elettorale dell’attuale sindaco, per le elezioni amministrative del 2014, era specificato a chiare lettere che gli uffici il sabato sarebbero rimasti aperti. Questo era anzi uno degli aspetti di maggior differenziazione rispetto alla mia amministrazione. Ora, con una delibera di fine novembre, l’attuale giunta ha richiuso del tutto l’Ufficio Relazioni col Pubblico e la segreteria del sindaco. Motivazione: non riusciamo a garantire l’apertura e comunque l’apertura non è necessaria. Quella chiusura che era inaccettabile diventa necessaria, ciò che era improponibile diventa giusto. Dilettanti allo sbaraglio, appunto, e per di più in malafede».

Dall’altra parte, il sindaco Fabio Franceschini replica: «Innanzitutto è bene ricordare che Montanari, quando chiuse gli uffici comunali al sabato mattina, li chiuse proprio tutti, Anagrafe compresa, sollevando proteste che arrivarono in primo luogo dallo stesso Pd. La nostra decisione, invece, è stata estremamente ponderata: abbiamo infatti lasciato aperta l’Anagrafe e abbiamo chiuso l’Ufficio relazioni col pubblico e la segreteria del sindaco. Ciò è avvenuto tra l’altro dopo un congruo periodo di osservazione dell’affluenza e dopo avere constatato, tra l’altro, che l’Urp non riusciva a dare le risposte che chiedevano i cittadini, perché gli altri uffici erano chiusi. La stessa segreteria del sindaco era inutile lasciarla aperta al sabato mattina, perché chi ha bisogno di me può bussare al mio ufficio al sabato mattina e io ci sono. Peraltro, dati diversi pensionamenti e spostamenti del personale, sarebbe stato anche difficile garantire un’adeguata turnazione. È ora peraltro di smetterla di essere crudeli coi dipendenti pubblici, che hanno il contratto bloccato da sette anni, così come sono bloccate le progressioni orizzontali e verticali». (m.p.)

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