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La System fa scuola ai ragazzi dell’Ipsia

La System fa scuola ai ragazzi dell’Ipsia

Dieci settimane di stage aziendale per gli studenti della 4F. Il tutor Rovatti: «Così insegniamo il lavoro»

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Tra l’Ipsia Don Ercole Magnani e System group è stato avviato il “Progetto duale di alternanza scuola-lavoro”. Per la scuola diretta dalla dirigente Alessandra Borghi è stata individuata la classe 4F del corso di manutenzione ed assistenza tecnica, formata da 21 studenti (coordinati dall’insegnante Paola Paradisi). Il gruppo ha già effettuato una settimana di stage attivo all’interno della System, con tutor Massimo Rovatti.

«Il progetto - ha detto Rovatti - è stato voluto dall’ingegner Franco Stefani, patron di System già molto prima che, con il decreto Buona scuola, diventasse obbligatorio il periodo di alternanza scuola-lavoro. Abbiamo, infatti, sempre creduto molto nei ragazzi. Siamo partiti con una settimana dedicata alla sicurezza in azienda, perché è importantissimo che i ragazzi, che usciranno da scuola con il diploma in “manutenzione e assistenza tecnica”, vengano adeguatamente formati. System li tornerà ad ospitare in febbraio per un totale di 10 settimane. La classe sarà divisa in due gruppi che staranno in azienda 5 settimane a testa. Gli studenti faranno un orario di 8 ore come tutti i dipendenti System e lavoreranno nei reparti strategici come produzione, assemblaggio elettrico e manuali/schede tecniche».

Gli obiettivi del progetto sono: creare una modalità di apprendimento flessibile ma al tempo stesso equivalente sotto il profilo educativo all’attività curricolare, attribuendo alla metodologia formativa valenza di continuità e completezza curricolare e sottoponendola alle stesse logiche di valutazione; arricchire la formazione dei percorsi scolastici e formativi attraverso l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro, creando così il fondamentale raccordo tra sistema scolastico e sistema produttivo; favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne vocazioni personali, interessi e stili di apprendimento individuali: in quest’ottica l’alternanza può risultare discriminante per l’elaborazione di una scelta professionale consapevole e non legata a rappresentazioni spesso stereotipate di collegamento dei titoli di studio al mondo delle professioni; correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio: in questo specifico ambito la collaborazione tra sistemi, la disponibilità di linguaggi comuni, la condivisione dei risultati possono diventare un valore aggiunto per tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti.

«Questo progetto - conclude Rovatti - rivoluziona il concetto di stage perché non è un semplice periodo di vita in azienda ma settimane in cui i ragazzi lavoreranno, dando un proprio contributo tangibile a System fino ad aprile». (a.s.)

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