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Palasport declassato «Comune in ritardo nelle nuove norme»

Palasport declassato «Comune in ritardo nelle nuove norme»

La notizia data dalla Gazzetta del declassamento del Palazzetto Ferrari da 500 a 99 spettatori ha suscitato polemiche. Ad intervenire sul tema è la Lega Nord che punta l’indice contro la carenza di...

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La notizia data dalla Gazzetta del declassamento del Palazzetto Ferrari da 500 a 99 spettatori ha suscitato polemiche. Ad intervenire sul tema è la Lega Nord che punta l’indice contro la carenza di progettualità in campo sportivo da parte dell’amministrazione. «Questo declassamento – attaccano Enrico Fieni e Andrea Ferrari del Carroccio - è dovuto ad una sopravvenuta carenza nell'ambito della normativa antincendio (cosiddetta “Attività 65” in capo ai vigili del fuoco) in base alla quale la struttura esistente non risulta più adeguata ad ospitare più di cento persone complessive. Vero che la proprietà della struttura è della Provincia, mentre la gestione è affidata alla Nazareno. Ma è altrettanto vero che, quando intervengono modifiche alle normative di sicurezza, la nostra amministrazione non si fa mai trovare pronta ad affrontare le situazioni di criticità nelle sedi opportune. – proseguono Fieni e Ferrari - A fronte di tali modifiche, lo stesso Comune, in collaborazione con le società sportive, dovrebbe essere parte attiva nello stimolo e nella proposta di soluzioni concrete sia di breve periodo che di prospettiva. Non dovrebbe essere uno spettatore passivo della realtà. Tanto più che i provvedimenti attuativi delle nuove norme antincendio hanno avuto un lungo periodo di gestazione ed interpretazione, dal 2011 ad oggi. L'ultimo intervento dell'amministrazione si limitava ad un finanziamento per il semplice adeguamento tecnico e l'omologazione della struttura alla disputa della Serie A2, su richiesta della Universal Volley Femminile. Non sappiamo se l'Amministrazione comunale disponga di responsabili abituati a ragionare sui possibili impatti dei mutamenti legislativi. Di certo, da parte di una sedicente “Città dello Sport”, sarebbe opportuna una visione ampia, determinata e concreta della materia. Il problema è oggi ancor più critico. Continui cambiamenti nelle norme di riferimento hanno finito per causare disagi allo sport carpigiano quasi in ogni ambito, proprio per questa cronica carenza di prontezza, progettualità e di iniziativa. Auspichiamo, quindi, che il Comune intervenga presso la Provincia per promuovere ogni iniziativa per non perdere anche le tante manifestazioni della Nazareno. Anche perchè questa, dal canto suo, ha già prospettato la possibilità di collaborare con il Comune di Cavezzo per l'uso del suo Palazzetto». (s.a.)

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