Sport in lutto, è morto Roberto Gottardi fu vicepresidente del Sassuolo
Storico presidente della squadra di calcio di Casalgrande e contitolare, con il fratello Paolo, del maglificio che porta il loro cognome . Fu per anni nell'organico del Sassuolo calcio prima dell'avvento alla presidenza di Gianni Gibellini
CASALGRANDE. Lutto nel mondo dello sport e dell’economia. E’ morto infatti, all’età di 64 anni, Roberto Gottardi, per anni vice presidente del Sassuolo calcio (prima dell'avvento di Gianni Gibellini) e in seguioto presidente della squadra di calcio di Casalgrande e contitolare, con il fratello Paolo, del maglificio che porta il loro cognome.
Entrambi sono legati anche alla Reggiana Calcio in veste di sponsor e in qualità di soci fanno parte del Consiglio di amministrazione del club granata. Alla notizia del decesso di Roberto Gottardi, che era ricoverato da qualche tempo all’ospedale di Sassuolo, è stata immediatamente sospesa la partita amichevole che la Reggiana aveva in programma martedì mattina contro la Casalgrandese.
"A.C. Reggiana 1919 S.p.a. con il Presidente Stefano Compagni e tutti i propri dirigenti, tesserati, dipendenti e collaboratori, si stringe attorno alla famiglia Gottardi, nel momento del dolore in seguito alla scomparsa di Roberto, avvenuta nella giornata di oggi", si legge sul sito della Reggiana.
Roberto Gottardi lascia la moglie Isabella Bettuzzi e la figlia Martina.
Commosso anche il ricordo di Andrea Rossi, sottosegretario alla giunta in Regione ed ex sindaco di Casalgrande: "Ho appreso la triste notizia della scomparsa di Roberto Gottardi, storico presidente del Casalgrande Calcio.
Da sempre riconosciuto non solo imprenditore, ma anche uomo di sport che ha legato il suo nome alle vicende calcistiche, per decenni, del Casalgrande calcio per passare da pochi mesi a socio della Reggiana calcio, accompagnando così nell`avventura imprenditori e amici del distretto ceramico.
Il calcio ha rappresentato una parte fondamentale della sua vita che ha sempre supportato con forte impegno e dedizione, soprattutto nel sostenere la promozione sportiva delle giovani generazioni.
Azioni che ho condiviso con lui nel mio ruolo di amministratore, con idee seppur non sempre convergenti ma caratterizzate dal massimo rispetto e dalla stima reciproci. La comunità sportiva reggiana oggi sicuramente perde uno dei suoi protagonisti. È stato un imprenditore che dal settore della maglieria assieme al fratello
ha saputo guardare ad altre società in campo alimentare, dimostrando grandi capacità manageriali. A nome mio e dell'amministrazione regionale vanno le più sentite condoglianze alla famiglia, al fratello Paolo, agli amici del Casalgrande calcio e della Reggiana calcio".
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