Sestola. Sciatore vignolese cade sul Cimone: gravissimo
Trasportato al Maggiore di Bologna un 23enne di Vignola ferito al lago della Ninfa Anche un 15enne finisce all’ospedale ma le sue condizioni non sono preoccupanti
SESTOLA. Prima nevicata dell’anno, attesissima da tutti gli operatori turistici del Cimone e domenica sette interventi per incidenti sulle piste. I due più gravi hanno coinvolto snowbordisti e uno in particolare si è rivelato drammatico. Andrea A. ventitrenne residente a Vignola attorno alle 13,30 stava effettuando un salto con lo snowboard nella zona del lago della Ninfa e forse atterrando male ha battuto la testa. Rapidi i soccorsi, con la presenza dei carabinieri della stazione di Passo del Lupo: viste le sue condizioni, il giovane è stato anche intubato dal personale della Fisps, federazione dei soccorritori sulle piste, poi è stato chiesto l’intervento dell’elisoccorso da Pavullo che è atterrato e ha provveduto a trasferire lo sciatore all’ospedale Maggiore di Bologna. Sottoposto a cure intensive, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione.
Meno grave l’incidente sulle piste che ha coinvolto un quindicenne bolognese. Il ragazzo stava sciando con lo snowboard sulla pista Sette Fontane ed è caduto. È stato soccorso e poi trasferito all’ospedale di Pavullo dove è poi stato ricoverato.
Per il resto, l’arrivo della neve, anche se sono stati soltanto pochi centimetri a imbiancare l’Appennino nella notte di sabato, è stata un richiamo irresistibile per migliaia di turisti che si sono riversati sulle piste facendo registrare la soddisfazione degli operatori. «Da noi il manto bianco non ha superato i 5 centimetri, ma è comunque contato e ci sono davvero molti sciatori - il commento di Luigi Quattrini, Ldirettore del Consorzio Cimone - Fra le piste più frequentate quella delle Marmotte, al Cimoncino, il Passo del Lupo, la nord funivia e i campi scuola, nella zona Polle, la Sette Fontane e i campi scuola, oltre alla pista del Lago della Ninfa». In molti hanno potuto ammirare la tecnica del campione olimpico Giuliano Razzoli, al quale è stata intitolata la pista Razzo. «Per quanto riguarda le presenze, da noi è andata sufficientemente bene - conclude Quattrini - tenendo conto di situazione climatica e innevamento. La gente è stata di più rispetto all’anno scorso. L’affluenza sugli impianti è stata fino ad oggi buona». Ieri sono state 4mila le persone arrivate sul Cimone per sciare nel carosello di piste tra Sestola, Fanano, Riolunato e Montecreto.
Bene anche alle Piane di Mocogno. «Qui la coltre ha raggiunto dieci centimetri - spiega Ivan Boilini, presidente del Consorzio Piane - non tantissimi ma sufficiente a fare la differenza, perché abbiamo subito notato il pieno di gente anche se occorre tenere presente che diverse persone, tra case e alberghi, ieri si trovavano ancora in Appennino dalle precedenti festività. È stata presa d’assalto la pista bob e slittini con il tappeto, così come la pista dello sci nordico, la centro fondo Piana Amorotti, che funziona su una lunghezza di un chilometro e 200 metri. Aperte anche la Poggio 1 e il campo scuola. Speriamo di avere una buona affluenza in questi giorni a cavallo dell’Epifania: domani, alle 14.30 organizzeremo la Befana sugli sci sulla pista Poggio 1: un appuntamento solitamente molto atteso».
Serena Arbizzi
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