Modena. Truffe con furti di identità, boom di vittime
Sono 74 in pochi mesi le persone che si sono viste chiedere denaro per rimborsi relativi ad acquisti di vetture, elettrodomestici, arredamenti mai effettuati
MODENA. “Rubare” l’identità di un estraneo e con il suo nome e cognome fare acquisti di merce che, ovviamente, al malcapitato non arriverà mai. A lui arriveranno, invece, i grattacapi e la necessità di dover spiegare di essere rimasto vittima di una frode creditizia.
Sono sempre più numerosi i modenesi vittime delle frodi creditizie; vale a dire il furto di identità e il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui, per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento ottenuto o non pagare il bene. Lasciando nelle grane ,appunto, la persona di cui si è assunta l’identità. I dati dell’osservatorio Crif sui crediti e i finanziamenti in regione parlano: nel primo semestre del 2015 le truffe di questo tipo in Emilia Romagna sono state 426. Di queste, 74 hanno avuto come vittime i modenesi. La nostra provincia è seconda a Bologna, dove se ne sono registrate 82. In media l’importo di ogni singola frode si aggira intorno ai 5mila 900 euro.
«Le frodi creditizie sono un fenomeno che non conosce crisi e, anzi, i criminali sembrano diventare sempre più professionali, inventando continuamente nuove modalità di truffe sia su Internet sia nel mondo reale, per ottenere dati personali con cui compiere furti d'identità finalizzati ad acquistare beni e servizi - commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea MisterCredit di CRIF -. Nessuno può dirsi veramente al riparo dal rischio di subire una frode ma soprattutto tra gli over 40, che rappresentano la categoria in cui si registra il maggiore incremento nella vittimizzazione, sarebbe importante una presa di coscienza e la conseguente adozione di comportamenti virtuosi».
I settori in cui maggiori sono questo tipo di truffe sono i prestiti; gli acquisti fraudolentemente effettuati attraverso un prestito finalizzato continuano a fare la parte del leone: sono il 74,3% dei casi di frode creditizia. Questo si spiega soprattutto con il fatto che la frode viene spesso portata a termine presso un punto vendita (ad esempio una concessionaria auto) oppure una catena di distribuzione, che rispetto agli Istituti di credito hanno l'esigenza di rispondere al cliente in tempi stringenti, sovente penalizzando la prevenzione a vantaggio delle vendite. In forte ascesa anche le frodi associate alla carte di credito e quelle sui fidi.
Quanto ai settori, i prestiti vengono ottenuti al fine di acquistare elettrodomestici (il 52,7%) e prodotti di elettronica e informatica quali, ad esempio, tv di ultima generazione, smartphone e tablet e l’arredamento
Va comunque segnalato come quasi il 6% delle frodi creditizie siano state commesse in fase di acquisto di auto e moto, con un importo frodato superiore agli 11.000 euro.
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