Virus gastrointestinali eredità delle feste natalizie
In attesa dell’arrivo dell’influenza, in tanti sono a letto con problemi di intestino Dai primi dati raccolti emerge un aumento delle persone che si sono vaccinate
Aumentano gli antinfluenzali, ma occhio ai virus gastrointestinali . Gennaio è appena partito e già può essere tempo di primi bilanci sui vaccini. «Le adesioni sono a macchia di leopardo - ha ammesso il dottor Nicolino D’Autilia, presidente dell’Ordine dei medici di Modena - ma nel complesso sono in aumento rispetto allo scorso anno. Alcuni medici di medicina generale hanno aumentato il numero delle vaccinazioni, altri sono rimasti sulla stessa linea». Questa è la fotografia.
Per spiegare il fenomeno, tuttavia, è ancora presto. «Non si capisce quale sia il razionale - ha ripreso D’Autilia, lui stesso medico di medicina generale - perché l’anno scorso c’era stata una riduzione per il ritiro del lotto famoso. Quest’anno, forse, si sente ancora un po’ la presunta pericolosità dei vaccini in età pediatrica». Il lotto a cui fa riferimento l’intervistato è stato scoperto nel novembre di due anni fa. L’Agenzia italiana del farmaco aveva ritirato un prodotto in un primo momento collegabile a morti sospette. Gli esami erano risultati “completamente negativi”: falso allarme, dunque. Il clima di sfiducia verso i vaccini rimase anche a Modena. Nell’ultima campagna antinfluenzale, infatti, ne vennero somministrati 104mila in tutta la provincia (dati Ausl). Erano state disposte 140mila fiale per gli anziani, senza considerare tutte le altre categorie per cui la puntura è prevista (e gratuita). La campagna di quest’anno è ancora in corso, come sottolineato ieri dall’Azienda unità sanitaria locale di Modena. «Complessivamente i livelli vanno migliorati», ha affermato senza dubbi il dottor D’Autilia. Il presidente del Consiglio degli Ordini dei medici europei ha avvertito che esiste un altro fenomeno da tenere sott’occhio. Un motivo particolare per cui si consultano i medici di medicina generale durante le feste. «Da Natale o addirittura dalla settimana prima - ha ripreso D’Autilia - ci sono stati diversi accessi soprattutto per una forma virale gastrointestinale. A parte i medici di medicina generale hanno riguardato anche il pronto soccorso». Quali sono state le cause? «Probabilmente è stato legato alle prime forme influenzali - ha risposto il medico - ma anche al cambio alimentare. È un fenomeno che avviene tutti gli anni». Insomma, le feste possono nuocere alla salute. «Ci si scambiano baci e abbracci - ha riconosciuto il presidente - ma soprattutto virus e batteri. Nel caso delle forme gastrointestinali si tratta dei primi». Si può misurare l’andamento rispetto all’anno scorso? «Non ci sono dati al momento - ha risposto D’Autilia - l’impressione che siano in aumento». Torniamo così ai vaccini. Secondo cifre Ausl aggiornate a novembre, le vaccinazioni per il proprio personale sanitario si attestano al 14,5% in provincia. «Va rivalutata la sensibilizzazione dei colleghi medici - ha ammonito l’intervistato - anche perché poi devono rispondere a una logica di responsabilità verso i pazienti. La maggior parte dei medici di medicina generale comunque si vaccina: fa parte della nostra cultura».
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