Il sindaco: «Data storica per Maranello»
Morini: «Indimenticabili gli striscioni a Piazza Affari». Le perplessità dell’imprenditore Sassi
L’imprenditore sassolese Sergio Sassi è anche uno sportivo, da sempre impegnato in ambito calcistico, e conosce la realtà della Ferrari. Poche ore dopo essere atterrato in Italia al termine di un viaggio negli Stati Uniti, il titolare di Emilceramica si è subito sintonizzato con i notiziari nazionali e ha seguito l’evento del giorno: «La quotazione di Ferrari in prospettiva credo sia una scelta interessante - ha detto Sassi - una conseguenza logica per un marchio così importante, anche se credo che fosse soprattutto significativo entrare a Wall Street, come è stato fatto. Riguardo a Piazza Affari si sa che il nostro settore ceramico ha avuto esperienze non esaltanti e chi è entrato è anche uscito dopo qualche tempo. Il mercato borsistico milane non è il massimo, è un mercato asfittico e per questo si può avere qualche perplessità. In ogni caso capisco l’amico Piero Ferrari che si tiene stretto il suo 10 per cento di questa grande azienda. La validità del marchio non si può discutere».
La Ferrari è sempre più realtà internazionale ma la sede produttiva, lo ha ribadito anche ieri Sergio Marchionne a Milano, permane a Maranello e per questo nel giorno del debutto in Borsa è opportuno dare la parola a Massimiliano Morini, sindaco della cittadina in cui è prosperata l’azienda delle Rosse: «Uno step che era stato annunciato da tempo - dice Morini - ma non per questo meno importante, anche se riguarda gli aspetti finanziari legati all’attività dell’azienda, perchè Ferrari è un simbolo dell’Italia, non solo di Maranello. E questa giornata ci ha dato una ulteriore visibilità importante e n on soltanto a livello nazionale. Credo che il 4 gennaio 2016 entrerà nella storia di Maranello se non altro per gli striscioni con i colori della Ferrari che si potevano vedere nel palazzo della Borsa di Milano. L’ingresso in Borsa è un altro elemento importante che si aggiunge a quanto è stato fatto negli ultimi due anni nella conduzione della società. L’azienda Ferrari ha già realizzato investimenti importanti sul territorio che riguardano la gestione sportiva e altri devono ancora essere completati. La riorganizzazione aziendale voluta da Sergio Marchionne sta garantendo risultati importanti seguendo un percorso che io vedo soltanto in termini positivi. Io infatti non ho mai capito chi ha criticato certe scelte».
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