Il Tar restituisce Pescara alla Cpl
Esclusa dall’appalto di 29 milioni, ma i commissari vincono il ricorso
CONCORDIA. Il tribunale amministrativo dell’Abruzzo ha accolto il ricorso di Cpl contro la Pescara Gas spa per l’annullamento del verbale con il quale l’amministratore unico della Pescara gas aveva receduto dal contratto di appalto stipulato con Cpl (importo a base d’asta di 29 milioni). Cpl aveva vinto la gara ad agosto 2014, stipulando il contratto per subentrare nella gestione, manutenzione e riqualificazione della pubblica illuminazione di Pescara. Il 24 aprile 2015 il Prefetto aveva emesso l’interdittiva antimafia nei confronti di Cpl e il 21 la stessa prefettura, ha nominato i commissari straordinari. Ma il giorno successivo la Pescara Gas, società del Comune, ha annullato d’ufficio l’aggiudicazione definitiva della gara.
Evidentemente non si fidava più di Cpl. Ma i commissari nominati d’intesa con Cantone, il cui compito era proprio quello di vigilare e salvaguardare gli appalti pubblici di Cpl, hanno presentato ricorso al Tar. I giudici, seguendo il filo logico delle norme per queste situazioni e senza neppure considerare la successiva revoca dell’interdittiva con la riammissione di Cpl, hanno annullato il provvedimento, e l’assegnazione ad altra società che era stata effettuata. (a.setti)
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