Gazzetta di Modena

Modena

In quattromila per la mostra dei presepi

In quattromila per la mostra dei presepi

Montefiorino. L’assessore Albergucci: «Le 29 opere hanno richiamato turisti anche da fuori regione»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEFIORINO. Ottimo bilancio a Montefiorino per la mostra di presepi “Rocca d'altri tempi”, che vede esposte fino al 31 gennaio nell'edificio simbolo del paese (tutti i giorni fino all'Epifania, poi nei weekend, dalle 10 alle 18) 29 vere e proprie opere d'arte da tutta Italia. L'effetto richiamo è stato notevole, con ricadute positive sull'economia locale che spingono a pensare anche a nuove strategie turistiche, come spiega l'assessore Tiziano Albergucci.

Che riscontro avete avuto dalla mostra?

«Eccezionale, con turisti arrivati da tutta Italia, persino il presidente dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, Alberto Finizio, è venuto domenica da Roma. In totale, abbiamo contato 4mila presenze finora. Tanti i complimenti per questa seconda edizione, che condividiamo volentieri con il maestro Antonio Pigozzi ed i bravissimi artisti del Gruppo Presepistico “Cammino ad Oriente” che hanno curato nei minimi particolari, non solo le opere esposte, ma anche l’allestimento. Un grande ringraziamento anche alla new- entry Silvia Gigli, che ha curato tutti i testi».

Pensate alla terza edizione?

«Spero che la nuova amministrazione che si insidierà maggio voglia portare avanti questa bellissima manifestazione. Il progetto che abbiamo abbozzato insieme ad Antonio Pigozzi due anni fa prevede di ripeterla ogni due anni creando un’alternanza con il presepe vivente che si svolge negli anni pari. L’idea è quella di far diventare Montefiorino il “Paese del Natale” e in questo senso Antonio potrebbe aiutarci visto che ha già creato a Gazzano di Villa Minozzo, dove è nato e vive tuttora, il “Paese del Presepio”».

Lo volete un po' come ambasciatore dell'Appennino?

«Sì, certamente, è la definizione giusta. Antonio è diventato famoso in tutta Europa ricreando borghi dell’Appennino. Con la sua maestria ha esportato i nostri luoghi oltre i confini dell’Italia: in Spagna, in Croazia, in Germania, in Austria, persino in Finlandia. Siamo onorati di aver ospitato le sue opere e lo ringraziamo anche perché nel 2013 ha voluto ambientare l’Annunciazione a Maria in un paesaggio ricostruito da una foto del 1920 su una veduta della Rocca antica di Montefiorino, mentre quest’anno ha proposto una bellissima Natività nel borgo della Pieve Romanica di Rubbiano... Vogliamo ringraziarlo in modo particolare, ma al momento non posso dire altro».

Oltre alla mostra, cosa offre in questi giorni la Rocca al turista?

«Ovviamente il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza Italiana, senza dimenticare la Torre Antica, aperta e visitabile con il suo panorama unico e all'interno la bellissima mostra di quadri “Colori Resistenti” di Franco Ori».

Non solo Museo, insomma. Ma solo a Natale?

«No, questo ventaglio di proposte credo sia il segreto del successo di presenze ottenuto e deve spingere a lanciare costantemente nuove idee da affiancare al Museo, in modo che ci sia sempre un motivo per tornare a Montefiorino e apprezzare anche la nostra gastronomia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google