L’avventura di Olivier, da Mirandola di corsa tra i monti
Tecnico alla Cima di Mirandola ed ex calciatore, il 50enne Olivier Samain attraversa il Monte Bianco «per sfidare me stesso»
MIRANDOLA. Attraversa di corsa valli e montagne, sfidando se stesso per vivere la natura da dentro.
Una avventura quotidiana, che Olivier Samain ritaglia nel suo tempo libero di tecnico di assistenza per l’azienda Cima di Mirandola, dove lavora da tempo. Cinquant’anni, senza un filo di grasso supplementare, una vaga somiglianza con Mick Jagger.
Una storia - la sua - iniziata a Mirandola quando il papà Jacques e la mamma si trasferirono dal Belgio in Italia, per seguire l’azienda, la Mon Jardin, alle cui dipendenze lavoravano. Olivier è stato anzitutto un conosciuto calciatore dilettante. «Diciassette squadre - racconta - con ricordi meravigliosi». E tra queste ci sono Carpi, Mirandolese e Poggese, tanto per citare.
Poi, appese le famose scarpette al chiodo, si è dedicato da qualche anno al podismo. «Senza ambizioni di sorta - puntualizza - ma solo perchè amo la natura, la salute, la compagnia, il confronto con se stessi».
Già, perchè Olivier lo vedi correre ogni giorno per allenarsi, lo vedi alle corse del week end in compagnia degli amici, a ridere e salutare con una educazione e una solidarietà che gli amanti di questo sport per fortuna condividono spesso. Eppure al suo attivo ha preparato e vissuto imprese che pochi altri, specie nella Bassa, possono permettersi.
«Quest’anno ho corso la 90 km del Lago Maggiore, una 100 km e soprattutto la Tds, la sur les Traces des Ducs de Savoie. È la seconda gara più impegnativa ma la più difficile per difficoltà tecniche, del circuito Ultra Trail Monte Bianco, gara in semiautosufficenza con partenza da Courmayeur e arrivo a Chamonix dopo 119 km e 7250 di dislivello in salita. Mi sono piazzato trentesimo di categoria su 1600 iscritti, dei quali circa 350 si sono ritirati o non hanno passato i vari cancelli. In conclusione, sono soddisfatto di averla terminata, per me poi che vengo dalla Bassa poi...».
Un’esperienza quella della Tds, condivisa con gli amici del gruppo, Checco, Francesco, Nicolò, Stefano, Andrea e Cristian del “Mud & Snow Trail Team” di Casona di Marano. E ora Olivier prepara altre imprese: «Mi hanno accettato alla Lavaredo Ultra Trade, 120 km con oltre 7.000 metri di dislivello, poi ad un’altra traversata del Monte Bianco, con i suoi 10mila metri di dislivello», dice tra l’altro. Perchè l’avventura di Olivier continua...
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