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Pensioni a Modena, il 2016 inizia con un ritardo

di Gabriele Farina
Pensioni a Modena, il 2016 inizia con un ritardo

Sorpresa  e preoccupazione  agli sportelli per migliaia di modenesi. I soldi potranno essere ritirati solo a partire da oggi

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MODENA Un ritardo, annunciato, ma sconosciuto alla stragrande maggioranza dei pensionati modenesi, quello previsto per il pagamento della pensione di gennaio. Un ritardo che ha creato non poca apprensione ieri mattina - primo giorno utile dall’inizio dell’anno - a quanti si sono recati in banca per ritirare la pensione o prelevarne una parte. È stato a questo punto che hanno scoperto che i soldi non c’erano...

IL RITARDO Cos’è successo? Semplicemente che il governo, pagherà il secondo giorno “bancabile” utile del mese. In questo caso complice un affollamento di giornate festive e il fine settimana, la giornata odierna del 5 gennaio. La novità era stata resta nota a ridosso di Natale ma era passata di fatto inosservata a tutti. L’Inps aveva annunciato che “a partire da giugno 2015 il giorno di pagamento delle pensioni è stato unificato, così come stabilito dalla legge 17 luglio 2015, n. 109”E, di conseguenza, nello specifico «Tutte le pensioni - riprende l’istituto centrale in una nota - vengono quindi pagate il 1° giorno bancabile del mese. Peraltro, solo per gennaio 2016 la norma ha previsto che, anziché il 1° giorno, le pensioni vadano in pagamento il 2° giorno bancabile del mese». Chi alla vigilia di Natale non ha avuto il tempo di leggerla si attendeva di poter avere già accreditata la pensione il 2. Magari qualcuno avrebbe potuto approfittare delle vendite promozionali per comprare un regalo ai nipotini o mettersi in regola con qualche bolletta. Così non è stato e i telefoni dei patronati hanno iniziato a squillare.

LA PREOCCUPAZIONE «Hanno già telefonato - ha ammesso ieri Cristiano Marini, responsabile provinciale dell’Inas-Cisl - per chiedere se fosse successo qualcosa. Gli abbiamo dovuto rispondere che i soldi sarebbero arrivati entro il 5 gennaio». Già, perché i tempi previsti variano. Le Poste considerano bancabile anche il sabato: ecco che già ieri era possibile andare a ritirarle. Per le banche, invece, non è così: sabato chiusura e oggi primo giorno utile. «In venti anni che faccio questo mestiere - ha ripreso il responsabile dell’Inas-Cisl - non era mai successo un episodio del genere. Così le pensioni si ritirano il quinto giorno del mese». C’era qualcosa che potevano fare i patronati in questo caso? «No, nulla». In prossimità delle feste sono arrivate altre “sorprese”. «È arrivata una grossa ondata di lettere d’indebito - ha garantito Marini - perché si presuppone magari che una variazione di reddito nel 2013 valga anche nel 2014 e nel 2015. Spesso dobbiamo comunicare all’Inps che il reddito è diverso e il debito più basso. È possibile fare la verifica presso il patronato di riferimento e nel caso fare ricorso».

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